Italia
Lo sfogo del direttore Pantera «Serve il sostegno di tutti»
Dopo la doppia sconfitta la dirigenza interviene a difendere il suo operato Erano arrivate critiche dai tifosi. «Proviamo a riportare la squadra dove merita»
«Siamo una società seria che sta cercando di riportare la Massese dove merita. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti e non essere criticati pesantemente dopo due sconfitte». È lo sfogo del direttore generale bianconero, Dario Pantera che ieri ha incontrato la stampa assieme a Davide Sillicani, uno dei proprietari dello storico sodalizio.
«Sin dal primo giorno - ha detto Pantera - abbiamo sottolineato che l’obiettivo era quello di consolidare la società visto che non era rimasto più nulla. Vogliamo mettere delle radici forti, abbiamo cercato di dare una fisionomia alla società, di fare le cose per bene con un budget ben preciso che stiamo rispettando. Però se ogni domenica la squadra viene attaccata, come ad esempio nella partita con il Castelnuovo Garfagnana, rinvangando allenatori del passato e attaccando anche il nostro allenatore non va bene. Questo non è rivolto ai ragazzi della curva che sono eccezionali e che ci incitano sempre sino all’ultimo secondo anche quando le cose vanno male. Siamo persone serie che si impegneranno a rispettare sino all’ultimo euro e, tanto per intenderci, ogni mese ci sono trentamila euro di rimborsi spese per squadra e staff, questo per poi sentir dire alla settima di campionato che la squadra non è all’altezza, criticando pesantemente l’allenatore che, sia chiaro, resterà sino al 30 giungo nella Massese perché è una persona che ci mette un impegno straordinario facendo lavorare bene i ragazzi e preparando al meglio le partite».
Insomma, al dg bianconero non sono andate giù le critiche arrivate al termine della partita con il Castelnuovo. «Sia chiaro - ha aggiunto Pantera - che anche noi vogliamo riportare la Massese dove merita, ma la categoria è difficile più che la serie D, e nel recente passato con un’altra dirigenza è bene ricordare che la squadra riuscì a salire in serie D solo al quarto tentativo. Dal primo giorno abbiamo detto di avere un budget a disposizione e che non avremmo fatto il passo più lungo della gamba, però siamo aperti a tutti quelli che hanno idee da suggerirci o addirittura che vogliano dare una mano alla società stessa. Siamo una famiglia e quando qualcuno della famiglia viene attaccato noi lo difendiamo a spada tratta. Il calcio noi lo sappiamo fare ma sappiamo anche rispettare un bilancio, un bilancio importante che comporta la fuoriuscita ogni mese di trentamila euro. Oltre a questo, siamo anche pronti ad intervenire nel mercato invernale per rafforzare la squadra, a patto però che a fronte di ogni entrata vi sia una uscita e che il mercato stesso permetta di arrivare a certi giocatori di qualità. Vogliamo rispettare il preventivo che ci siamo dati nel più e nel meno, non fare promesse che poi non vengono rispettate. Bisogna capire che a questa società e a questa squadra bisogna stargli vicino perché il nostro stesso desiderio è riportare la Massese laddove merita, se poi non ci riusciamo pazienza ma vogliamo arrivare ad avere una società forte».
Alle parole di Pantera fanno eco quelle di Sillicani. «Non molliamo - ha ribadito Sillicani - e il nostro progetto nasce con Matteo Gassani allenatore e per quello che riguarda la società stiamo facendo cose importanti sottotraccia. Difenderemo sempre i nostri dipendenti da ogni avversità perché sono fondamentali per andare avanti e ogni collaboratore è stato scelto non a caso ma con una idea specifica. Abbiamo tante idee per il futuro che si concretizzeranno ». —
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