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Lorenzo Musetti scatenato vola in finale in Turchia

David Chiappuella
Lorenzo Musetti scatenato vola in finale in Turchia

In semifinale ha battuto in tre set l’ungherese Valkusz, di quasi 4 anni più grande E intanto il professor Biagini fa il punto sui talenti tennistici carraresi

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CARRARA. Il tennista carrarese Lorenzo Musetti, 17 anni compiuti lo scorso marzo, è in finale nel torneo Itf Turchia F25: ieri ha battuto in semifinale l’ungherese Máté Valkusz (21 anni), 1-6, 7-6, 6-4. L’ennesima dimostrazione di forza e carattere per il giovanissimo carrarese.

«I due più grandi tennisti carraresi a livello internazionale sono Davide Sanguinetti e Lorenzo Musetti. Due generazioni a confronto che hanno fatto la storia del tennis apuano». A sottolinearlo è il professor Marco Biagini, già apprezzato docente di scienze motorie al Liceo classico “Repetti” ed oggi membro del direttivo dei Veterani dello sport, che sta conducendo una ricerca sulla storia del tennis a Carrara. «Sanguinetti, -ricorda Biagini- tennista della nazionale italiana alla Coppa Davis anni ’80 e ’90, nella sua carriera agonistica giovanile ha frequentato l’Accademia del tennnis Bollettieri negli Usa, al tempo reputata la migliore. Al rientro ha fatto subito un salto di qualità notevole, passando nei primi posti della classifica internazionale e diventando il numero uno in Italia». All’approssimarsi del periodo finale della sua carriera, seguito da Giancarlo Benedetti, suo maestro del periodo giovanile, che ben conosceva le sue caratteristiche psico-fisiche, riuscì a mantenersi ai consueti livelli, conservando in classifica le posizioni a lui congeniali. «Musetti, -prosegue l’ex docente- migliore al mondo nella categoria under 18, ha adesso bisogno di tutto il supporto e sostegno del suo staff tecnico, che è di primo ordine, per dare la scalata alla classifica Atp e salire alle posizioni che contano e che competono ad un giocatore del suo livello. Non sarà facile, ma le premesse ci sono tutte come hanno fatto notare tecnici e mostri sacri come Nicola Pietrangeli ed Adriano Panatta. Anche il suo maestro Tartarini -conclude Biagini- dovrà intervenire, lavorando soprattutto sulla personalità e la giusta cattiveria agonistica». Oggi, intanto, la finale in Turchia. —

David Chiappuella

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