Il dolore
Infantino e Tedeschi allo store «Siamo sulla strada giusta»
Il centrale difensivo e il bomber passano qualche ora al punto vendita ufficiale della società. La testa è già al Novara: «Match difficile in una piazza gloriosa»
carrara. Saveriano Infantino e Luca Tedeschi fanno tappa allo store di via VII Luglio a Carrara e, tra un selfie e un autografo, si raccontano e suonano la carica. Dal rendimento agli obiettivi stagionali, passando per il rapporto con tifosi e città e i primi bilanci: tanti i temi snocciolati nella visita di ieri pomeriggio allo store nel post-allenamento dai due calciatori di Silvio Baldini. Verso Novara. Si comincia con la prossima sfida in calendario: domenica con la trasferta di Novara (calcio d'inizio alle 15, al “Piola”; arbitra Angelucci di Foligno) dopo la vittoria casalinga contro la Pergolettese (3-0). «Il Novara è una buona squadra. Poi si tratta sempre di una piazza molto importante e sicuramente sarà una partita difficile da affrontare. Loro inoltre vengono da una sconfitta (2-1, contro la Giana Erminio, ndr) e cercheranno di riscattarsi. Ma noi vogliamo fare la nostra partita», commentano i due azzurri. Tra i piemontesi, proprio nel reparto arretrato, Infantino troverà una vecchia conoscenza: l'ex azzurro Andrea Sbraga (1992), con Infantino nella Carrarese del 2015-2016. «Sì, è vero, ci sentiamo spesso anche attraverso i social», spiega il bomber lucano. Dalla prossima sfida passiamo a quelle recenti e più generalmente a un primo bilancio in maglia azzurra. La stagione. «Forse ci manca qualche punto, rispetto a quelli che erano i presupposti. Siamo però in linea e sulla strada giusta sia come risultati sia come lavoro settimanale. Dobbiamo continuare così perché il bilancio è abbastanza positivo. Sia personalmente, sia come gruppo», osserva il centrale Tedeschi che aggiunge sulla fase difensiva: «Mi sento di dire che la fase viene fatta da tutti. C'è un'attenzione particolare sicuramente e poi una maggior esperienza dietro conta molto». Dall'altra parte 5 gol in 7 partite per l'Infantino-bis con la Carrarese: «Io cerco di dare il massimo in tutte le partite, cerco però anche di dare una mano alla squadra. Giocare con 4 attaccanti puri comporta che devi anche un po' sacrificarti, altrimenti si soffre. Se i gol arrivano meglio», va avanti l'attaccante. Qualche rammarico? «Sicuramente a Gozzano, in quella partita lì dovevamo portare a casa i 3 punti», fa notare l'ex Teramo. «Nel filotto di trasferte non era semplice anche perché ci mancavano 5, 6 titolari, quindi avevamo pochi cambi e poche alternative con giocatori esperti e di qualità», aggiunge anche l'ex Pro Vercelli. L'obiettivo? «È trascorso un quarto di campionato; è troppo presto per guardare la classifica. Pensiamo al nostro campionato, senza guardare le altre. Le somme si tireranno più avanti: abbiamo tanti giocatori esperti e la società ha espresso un desiderio, quindi l'obiettivo è vincere». I tifosi, lo stadio e la città. Se per Infantino si tratta di una “seconda volta” («anche quattro anni fa la tifoseria mi ha dimostrato e fatto sentire tanto affetto, trattandomi come se fossi uno di loro», dice il capocannoniere della squadra) per Tedeschi è la "prima" a Carrara: «Sono piacevolmente colpito dal centro della città. Anche come tifoseria, caldi, sempre presenti e numerosi anche in trasferta», continua Tedeschi. D'accordo i due compagni giallo azzurri anche sulla questione stadio con l'apertura parziale solo per la gradinata: «Sì, è davvero un peccato», ammettono. —
Luca Barbieri
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