Il dolore
Ramagini, che gran tris È ancora campione italiano
Il corridore apuano si conferma leader del campionato italiano di velocità in salita (Civs) Vittoria finale difficile con una gara sul bagnato
massa. Ramagini cala il tris. Il centauro apuano ha infatti conquistato per la terza volta il campionato italiano di velocità in salita (CIVS), confermandosi leader nella categoria. Per Cristiano, che corre nelle fila del team br78, iscritto al motoclub versilia corse, una vittoria arrivata dopo un lungo cammino iniziato a maggio a Firenze e terminato domenica scorsa nella salita dello spino a Pieve Santo Stefano.
Il campionato italiano si è articolato su otto prove sparse per il Belpaese, dove il “pittore” (così è stato soprannominato Ramagini) ha conquistato 11 primi posti, 2 secondi e 1 quinto in sella alla sua fida kawasaki 500 4t del ’79, sbaragliando la concorrenza nella classe gruppo 5 TT 500 moto d epoca. Ad ogni uscita in pista, Ramagini ha sempre puntato al massimo risultato disponibile, arrivando all’ultima prova con un vantaggio rilevante (47 punti sul secondo).
Tuttavia non erano concessi errori per portare a casa il terzo e consecutivo campionato italiano, con il risultato che non era proprio del tutto scontato viste le condizioni avverse del tempo che si sono abbattute su Pieve Santo Stefano nella giornata di gara.
«Con un primo e secondo di manche ho amministrato il vantaggio accumulato nell’arco della stagione - ha detto Ramagini - mi bastavano solo tre punti per portare a casa il campionato, ma la pioggia caduta in tutta la giornata di gara non mi lasciava molto tranquillo. Insomma, sono soddisfatto di come è andato il mio rientro alle gare dopo anni di assenza dal circus, più di cosi non mi potevo aspettare né tantomeno immaginare. Con moto preparate in casa con l’aiuto di amici e con poche risorse economiche a disposizione - ha concluso il centauro massese - il risultato è ancora più prestigioso. Spero di poter continuare anche l’anno prossimo magari con nuovi obbiettivi. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono vicini e mi sostengono e tutti gli sponsor che mi danno un grosso aiuto per partecipare alle gare». —
A.T.
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