Il Tirreno

Il primo sorriso stagionale 

«Che bello vincere contro una squadra forte»

L.B.
«Che bello vincere contro una squadra forte»

Il bomber Caccavallo non era al meglio, ma da subentrato ha messo il sigillo: «Peccato che i tifosi non ci fossero»

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SIENA. Tutto in una decina di minuti. L'ingresso, al posto di Bentivegna, in avvio di secondo tempo (era stato acciaccato per una borsite durante la settimana), l'ammonizione e poi la prima gioia stagionale.

Giuseppe Caccavallo sigla a Siena nel derby coi bianconeri di casa il gol del raddoppio azzurro e mette il primo sigillo della sua seconda avventura a Carrara. Una prima gioia senza la ramata e senza i suoi tifosi per via del divieto alla trasferta dopo i fatti del pre-partita contro l'Alessandria di domenica scorsa.

«Dispiace che i nostri tifosi non ci fossero. È stato veramente bello vincere a Siena, così, contro una squadra forte. Per questo mi sento di dedicare come gruppo la vittoria ai nostri tifosi», precisa Caccavallo. Dal pensiero ai “suoi” tifosi all'analisi della partita vittoriosa di questa trasferta.

«Non era facile, abbiamo vinto contro una squadra forte che sa giocare a calcio e con un allenatore che fa giocare bene come Dal Canto che conosciamo perché l'anno scorso era ad Arezzo – analizza –. Siamo partiti forse con il freno a mano tirato, però è normale. Mentalmente ci sei sempre, però non è facile smaltire un po' di delusione per le prime due partite. Ci mancavano alcuni infortunati, le gambe sono ancora un po' imballate, ma si è vista la reazione di una grande squadra quale siamo», spiega l'attaccante azzurro che va avanti.

«Mi spiace per Massimo (Maccarone, ndc), perché è uscito per via di una contrattura dopo un grande gol che ci ha sbloccato. Loro ripeto sono una bella squadra, ma nel secondo tempo abbiamo dimostrato che chi entra può cambiare la partita. Poi abbiamo gestito bene la gara sul 2-0 e abbiamo portato a casa 3 punti importanti», commenta Caccavallo a cui chiediamo anche del neo arrivato, Infantino.

«Lo conosco bene, abbiamo giocato insieme e poi nel girone del sud ci siamo incrociati più volte. Davanti abbiamo tutti grandi giocatori; al di là del modulo conta lo spirito di gruppo e di sacrificio. Io mi trovo bene sempre, sia a 4 sia a 3 davanti, l'importante per me è giocare esterno». «Sapevo di non giocare dall'inizio per via di una borsite al piede; ma sapevo anche di poter dare il mio contributo a partita in corsa. È andata bene e il gol per gli attaccanti serve mentalmente, ti fa star bene, come i 3 punti per la squadra. Ora testa alla prossima, siamo artefici del nostro destino, dobbiamo dimostrare durante la settimana, ascoltando il mister, che siamo una squadra forte», chiosa Caccavallo. —

L.B.

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