Il Tirreno

Che bella la Sud, sempre presente e pronta a tutto

A.T.
Che bella la Sud, sempre presente e pronta a tutto

Il sostegno degli ultras è commovente In città si sta riaffacciando l’entusiasmo 

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appartenenza

Nella prima trasferta di campionato a Cenaia la Massese ha potuto come sempre contare sull’incitamento dei suoi tifosi. La Curva “Alessandro Balloni” ancora una volta è stata vicina alla squadra col solito calore; quel calore che non manca mai.

Difficile trovare tifoserie del genere, pronte addirittura a prendere in mano la società come avvenuto nello scorso campionato, salvandola da un fallimento certo. Questo non può essere un dettaglio di poco conto per capire l’attaccamento che esiste tra la maglia bianconera e il suo popolo, così come non è possibile non ricordare quanto fatto in occasione del centenario, con l’organizzazione di tante iniziative sublimate da la fantastica festa al Dina delle Piane di poco più di una settimana fa. Gli stessi tifosi che hanno acquistato logo e marchio ufficiali ceduti gratuitamente ad agosto alla nuova dirigenza nonché realizzato la maglia ufficiale del centenario, anche in questo caso consegnata nelle mani del sodalizio bianconero. Figuriamoci dunque se gli ultras apuani si tirano indietro se c’è da girare tutta l’Italia per sostenere un’idea, un credo calcistico, una filosofia di vita. «Passassero cent’anni li sentirai di più, cantare in coro quelli della Sud», è una parte del bellissimo inno che ogni domenica viene urlato con fierezza dalla Curva bianconera.

Poco importa dove la Massese giochi; dai campi più importanti sino a quelli che somigliano molto a dei pollai, gli ultras ci sono sempre.

In poche parole, non è la categoria che conta; quello che è importante è che la Massese esista e tiri fuori gli attributi in campo. Non chiedono di vincere tutte le partite o di lottare per la Champions League, i tifosi bianconeri si limitano a desiderare che chi indossa la maglia bianconera giochi sempre al massimo. Il resto è fuffa. Ora che la Massese è ripartita per l’ennesima volta, l’entusiasmo sta tornando, ancorché ci vorrà un poco di tempo per rivedere volti non solo in Curva ma anche in tribuna; il tempo che anche la tifoseria “non organizzata” si riaffacci numerosa sugli spalti degli Oliveti. Intanto ci pensa la Curva “Alessandro Balloni” a tenere alto il volume del tifo, trasfigurandosi davvero nel dodicesimo uomo in campo. —

A.T.

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