La protesta
Massese, Gassani suona la carica «100 anni di storia da difendere»
Le Zebre iniziano il campionato sul campo del Cenaia, Posenato out 40 giorni Il tecnico: «La prima di trenta tappe in salita, servono cuore, passione e volontà»
MASSA. Si parte! Questo pomeriggio avrà il via il campionato di Eccellenza con la Massese che esordirà sul terreno dell’Atletico Cenaia (inizio alle 15).
La prima tappa di un percorso difficile che la squadra bianconera vuole affrontare da protagonista, cercando di restare tra le primissime sino alla fine, giocandosi così la promozione in serie D.
Il tecnico bianconero, Matteo Gassani, carica i suoi giovanotti prima di una sfida assai insidiosa. «Le insidie di questa gara sono quelle che troveremo per tutto il campionato di Eccellenza, dove le partite si vincono nei dettagli. Ai ragazzi ho detto che stanno trenta tappe dolomitiche, con tratti di strada veramente duri, in salita, che dovranno essere affrontati con cuore, passione, volontà e quindi sacrificio. Il Cenaia è una squadra che sotto la gestione Ciricosta ha perso solo due partite e in casa, è una squadra che sa sfruttare bene le caratteristiche del terreno di gioco. Però noi siamo la Massese, siamo una squadra in forte crescita sotto tutti i punti di vista, questi ragazzi sanno bene cosa rappresentano. In ogni partita troveremo difficoltà maggiori rispetto alle altre perché tutti vorranno impreziosire il loro campionato battendo la Massese e noi dobbiamo farci trovare pronti».
Il “Diavolo” Gassani avrà a disposizione tutta la rosa, eccezion fatta per l’attaccante estremo Posenato.
«Purtroppo Posenato dovrà stare fuori quaranta giorni, ma io gli sono accanto e lo aspetterò - ha ribadito il trainer zebrato - gli altri sono tutti a disposizione compreso il nuovo arrivato De Pasquale che, tuttavia, deve ancora trovare la migliore condizione per scendere in campo. Se giocherà la stessa formazione di Coppa? No, sarà una formazione differente. Mi porterò dietro gli ultimi dubbi sino alla fine anche perché è prevista molta pioggia e, in questo caso, ci sarebbe bisogno di una formazione più fisica». Per la Massese si apre un piccolo tour de force considerando che, a parte la gara odierna, mercoledì ci sarà il ritorno di coppa Italia e domenica prossima l’esordio casalingo con il Tau Calcio.
Tuttavia Gassani non vuole sentire parlare di turn-over. «Prima di tutto preferisco le parole italiane - ha spiegato il “Diavolo” -, voglio dire che per me il turn-over non esiste; esiste far giocare la migliore formazione, quelli che stanno meglio, ed esiste far giocare quelli adatti al tipo di partita. La Massese ha l’obbligo di onorare tutti gli impegni e io ho l’obbligo morale di presentare sempre la migliore formazione».
Per portare a casa punti da Cenaia dovrà essere sfoderata una grande prestazione, superiore anche a quella di domenica scorsa in coppa Italia. «In coppa abbiamo dato il massimo, a Cenaia occorrerà dare ancora di più. Il livello di difficoltà di questa partita impone di andare oltre le proprie capacità». E ancora. «Ogni gara ha storia a sé - ha chiosato Gassani - e in questa categoria le differenze tra le squadre sono molto sottili, poi è normale che ci siano dei valori che alla lunga emergono, ma il Cenaia è una squadra costruita bene. Per quello che ci riguarda non dimentichiamoci che stiamo difendendo cento anni di storia». Intanto venerdì sera, al bar “Hermes” di Massa, il comitato “La Massese fa cent’anni” ha presentato la maglia del centenario, che è stata consegnata ai dirigenti bianconeri. Verrà indossata la domenica dalla squadra. La sfida di questo pomeriggio a Cenaia sarà diretta dall’arbitro Alessio Serra della sezione di Grosseto. —
Alessandro Tabarrani
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