Gioco
Storia, ambizioni e lacrime Massese, una festa da urlo
Grandi celebrazioni per le 100 candeline del club, presenti anche le vecchie glorie Una giornata per ricordare i successi delle Zebre e vivere la passione bianconera
MASSA. Non poteva esserci compleanno migliore per festeggiare il centenario della Massese.
La serata organizzata nel centro sportivo “San Carlo Borromeo” del Csi è riuscita a far battere forte il cuore bianconero attraverso tantissime iniziative che si sono sviluppate attorno al “Dina delle Piane”, lo storico terreno di gioco ove la Massese si è esibita sino al 1960, risultando il cuore pulsante della manifestazione organizzata dal comitato “La Massese fa cent’anni”.
Tanto per cominciare, si è svolta una bella amichevole tra le vecchie glorie bianconere e i tifosi, al termine della quale è stata apposta una targa in onore dello stesso Dina Delle Piane.
Bello ammirare durante l’amichevole la perfetta riproduzione di due casacche storiche indossate per l’occasione: quella metà anni Quaranta e l’altra di metà anni Sessanta. Ovviamente non poteva mancare il pallone di cuoio.
Dopo un pomeriggio frizzante, la nottata bianconera è stata condotta da Umberto Meruzzi, autentico mattatore, assieme alle madrine Sara e Diana. Tanti i premiati, con una pergamena ricordo della giornata che ha visto la presenza anche dei familiari di giocatori che oggi non ci sono più come Vitali, Lentini (il più grane bomber della storia bianconera), Bacchilega e Targioni.
Premiati anche i “tifosi-dirigenti” che hanno evitato nei mesi scorsi alla Massese di scomparire dai radar del pallone, guidandola sino al passaggio alla proprietà attuale.
Il bilancio dunque è largamente positivo, come hanno ricordato Alessandro Amorese e Daniel Iacopi del comitato “La Massese fa cent’anni”, che organizzato la festa supportato dagli ultras, il club “Orlando Ricci” e dalla società zebrata. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Massa.
«Siamo contenti - ha detto Alessandro Amorese - come comitato volevamo che questa iniziativa fosse il culmine delle celebrazioni per il centenario e direi che è andata effettivamente così. È stato bello vedere così tante facce storiche della Massese. Hanno partecipato tra i 150 e 200 tra ex giocatori, ex allenatori ed ex dirigenti».
Nell’occasione sono stati presentati per la prima volta i giocatori della Massese di quest’anno.
«Tutto è andato bene e anche la mostra allestita nella palestra ha avuto grande successo». Presenti anche i tifosi gemellati degli ultras bianconeri, i tedeschi dell’Erfurt e gli amici di Trieste.
La macchina organizzativa ha funzionato sotto tutti i fronti, compreso quello enogastronomico. Dopo tante strette di mano e abbracci per quello che la Massese fu, lo sguardo commosso si rivolge ora al futuro. —
Alessandro Tabarrani
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