Sicurezza
Marco Brenner tenta il “sorpassone” ma il successo è di Andrea Piccolo
MASSA-CARRARA. Si è concluso con la vittoria della quarta tappa di Marco Brenner, e con i Andrea Piccolo, re della classifica finale, il 44° Giro della Lunigiana.
Una delle edizioni più belle e spettacolari, probabilmente anche per l’inserimento della tappa di Casette, che ha valorizzato completamente, come aveva già fatto nella scorsa edizione, la più grande corsa a tappe della categoria Juniores italiana ed europea. Una competizione che ha richiamato in provincia centinaia di appassionati.
La classifica dunque si era “sistemata” sabato, con l’arrivo a Casette, ma comunque l’ultima tappa di ieri - la Fiumaretta-Luni - lasciava ancora spazio a qualche sorpresa.
E questa c’è stata, ma solo in parte, con il nuovo attacco del tedesco Marco Brenner che comunque non è bastato a sovvertire la classifica.
Vittoria finale del giro dunque a Andrea Piccolo, una delle promesse migliori del ciclismo, che ha dimostrato tutta la sua forza nelle salite ma anche nel piano, senza contare l’intelligenza tattica di questo ragazzo, che sembra più maturo della sua età.
Piccolo in queste due stagioni da Juniores ha vinto corse importantissime; una delle ultime il Campionato Europeo. In classifica, alle spalle di Piccolo si sono piazzati il suo compagno della selezione lombarda Alessio Martinelli e un altro lombardo, convocato dalla Nazionale italiana di Rino De Candido, Andrea Piras. L'ultima frazione, la Fiumaretta-Luni di 107 km, ha visto protagonisti Wilksch (Germania), Ongaro (Veneto), Malavolta (E. Romagna), Galimberti (Lombardia), Slomp (Trentino), Regnanti e Baglioni (Toscana), autori di una fuga che ha costretto il gruppo ad un lungo inseguimento, culminato in prossimità dell'inizio del giro finale del circuito del paese di Ortonovo, dopo che gli attaccanti erano riusciti ad avere fino a 2'10" di vantaggio massimo. Pablo Sanchez (Monaco Junior Team by Astana) provava a sorprendere i favoriti ma sulle rampe dell'ultimo GPM partivano con decisione Tiberi (Toscana) e Brenner (Germania). Il corridore del team Franco Ballerini guadagnava i punti sufficienti per portare a casa la classifica dei GPM ma non riusciva a rispondere allo scatto di Brenner che partiva in solitario a 6 km dall'arrivo. Per Brenner il terzo successo parziale di questo Giro della Lunigiana, con Tiberi al posto d'onore a 29" e il lombardo Francesco Calì, vincitore della 2° tappa, a regolare la volata del gruppo Maglia Verde, giunto a 41".
Ottima l’analisi finale dell’ex professionista Giuseppe Di Fresco: «È stato un giro molto impegnativo - ha confermato l’ex professionista Di Fresco - uno dei più belli degli ultimi anni con un livello di atleti molto elevato. Alla fine è emerso il più forte, soprattutto in salita, Andrea Piccolo, anche se Marco Brenner è stata una sorpresa, non per me che lo vedevo fra i favoriti. Brenner ha vinto tre gare ma ha sbagliato la più importante, quella di Casette. Questa tappa poi è stata eccezionale per il percorso, le difficoltà e la possibilità dei tifosi di viverla».
Di seguito l’ordine di arrivo dell’ultima tappa. 1- Brenner, 2- Tiberi, 3- Calì, 4- Crescioli, 5- Garofoli. Qui, invece, la classifica finale. 1- Andrea Piccolo, 2- Martinelli a 38”, 3- Piras a 1’13”, 4- Tjotta 1’14”, 5- Hesmann a 1’21”. —
Aldo Antola
/ Altro servizio a pag. 24
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