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Carrarese, partenza horror e strada in salita Baldini: «Il Pontedera ci ha dato una lezione»

Luca Santoni
Carrarese, partenza horror e strada in salita Baldini: «Il Pontedera ci ha dato una lezione»

Dopo la sconfitta nel derby all’esordio in campionato il tecnico azzurro chiede ai suoi di imparare a giocare da squadra

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CARRARA. È un momento difficile per la Carrarese. Lo dimostra il modo in cui è maturata la sconfitta di Pontedera. I granata hanno capitalizzato il miglior approccio alla partita con l'1-0 di De Cenco.

Dopo lo svantaggio, la Carrarese è cresciuta. Sicuramente positivi gli ultimi 20-25 minuti del primo tempo: la fase migliore degli azzurri. Prima dell'intervallo la squadra di Silvio Baldini ha creato quattro-cinque occasioni da rete, nate soprattutto dai movimenti degli esterni Manneh e Caccavallo, compresa una traversa colpita direttamente da calcio d'angolo, ancora da Caccavallo. Raggiunto l'1-1, la squadra sembrava poter prendere in mano la partita. In ogni caso, si erano creati i presupposti per portare a casa un risultato positivo.

I veri problemi sono emersi nella ripresa, soprattutto dopo il rigore evitabilissimo causato da Caccavallo per fallo su Ropolo. A quel punto è mancata la reazione giusta degli azzurri. Come accaduto nell'amichevole col Livorno, col calare della tenuta, la squadra si è disunita. Dopo il 2-1 si sono visti troppi singoli e poco collettivo: questo non ha fatto altro che aumentare le difficoltà. Il terzo gol dei padroni di casa, arrivato con l’autorete di Maccarone, non ha fatto altro che chiudere definitivamente i giochi. Cosa ci dice questo esordio negativo? Che la Carrarese è in ritardo, che quello azzurro è un cantiere ancora aperto e bisogna aver pazienza. La squadra paga le squalifiche, i tanti infortuni che hanno riempito l'infermeria nelle ultime settimane, un gruppo profondamente rinnovato e nuovi arrivati con pochi allenamenti alle spalle che devono ancora inserirsi. Basti pensare che al Mannucci Baldini ha dovuto inventarsi Valente terzino sinistro per la mancanza di Badan, Mignanelli e Ciancio, senza contare Conson.

A centrocampo hanno giocato Cardoselli e Pasciuti, che erano stati fermi una settimana per infortunio. In avanti Caccavallo è arrivato da otto giorni e Calderini da due. Insomma, un quadro non propriamente idilliaco per il tecnico che non ha potuto certamente schierare il miglior undici titolare possibile, ma è stato costretto a scelte obbligate. Cosa salvare di questo 3-1? Sicuramente gli ultimi 25 minuti del primo tempo, quando la Carrarese ha giocato da squadra, creando numerosi pericoli e mettendo in difficoltà l'avversario. Certo non è molto, ma sicuramente è da lì che bisogna ripartire, con umiltà e testa bassa. Domenica arriverà allo stadio dei Marmi l'Alessandria.

Non sarà un avversario facile, specie in questo momento. La Carrarese ha i mezzi per rimettersi in carreggiata, sfruttando anche il fattore campo e la spinta dei suoi tifosi, in attesa di recuperare più effettivi e di pescare dal mercato gli ultimi rinforzi. In attacco arriverà una prima punta e dietro un nuovo difensore centrale.

«Abbiamo preso una lezione», commenta mister Silvio Baldini il giorno dopo la sconfitta di Pontedera, evidenziando soprattutto le difficoltà del secondo tempo. «Nella ripresa ognuno cercava di risolvere la partita per conto proprio, senza pensare da squadra. Ognuno ci metteva tanta volontà, ma scordava di giocare in un collettivo. Nel primo tempo, invece, abbiamo fatto le nostre cose con ordine, giocando da Carrarese e creando dalle tre alle cinque situazioni importanti, che ci potevano portare in vantaggio. Purtroppo dopo il calcio di rigore, i giocatori ci hanno messo tanta volontà e determinazione, ma ognuno giocava per conto proprio. Se la volontà non la metti al servizio della squadra, si va poco lontano. Il momento è difficile - ammette il tecnico - ma abbiamo una settimana, per poter pensare alla partita contro l'Alessandria». Baldini conclude: «Sabato nella ripresa il Pontedera ha messo in campo tanta voglia e tanta grinta, riuscendo a sfruttare bene le occasioni avute e a vincere la partita. Ecco, basterà fare quello che ha fatto il Pontedera e il risultato arriverà anche per noi». —

Luca Santoni

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