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La Rosa ringhia forte: «Massa grande piazza lotteremo ogni partita per riportarla in alto»

Alessandro Tabarrani
La Rosa ringhia forte: «Massa grande piazza lotteremo ogni partita per riportarla in alto»

Il difensore centrale classe 1991 è tra i leader del gruppo «In questa categoria la differenza la fanno i dettagli»

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MASSA. È uno dei giocatori più esperti di una rosa molto giovane e affamata. Classe 1991, difensore centrale, Stefano La Rosa si candida per diventare uno dei leader dello spogliatoio della Massese, non fosse altro che per l’esperienza sviluppata in 10 anni di Eccellenza. «Sono il secondo più anziano dopo Fusco», scherza La Rosa che, analizzando la prima parte di preparazione, non vede l’ora di iniziare a fare sul serio. «A livello generale è andata bene - spiega il centrale bianconero - i ritmi sono alti e il mister, e lo staff tutto, sono molto bravi così come ho trovato un gruppo di ragazzi bravissimi. C’è grande impegno e tanta voglia di riscatto, come c’è voglia di rimettersi in gioco in una piazza così importante. La prima parte di preparazione è andata bene, ora stiamo affrontando la seconda parte a Romagnano con la stessa intensità e il medesimo impegno».

Come ricordato, il difensore centrale è uno tra i più “anziani”, e avrà il compito di guidare il resto del gruppo soprattutto nei momenti di difficoltà. «In effetti è così - aggiunge La Rosa - ma quello su cui puntiamo noi vecchi è far capire ai più giovani l’importanza della piazza bianconera. Non ci possiamo permettere troppi errori, quindi predichiamo il massimo impegno da parte di tutti con la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno tenendo presente l’obiettivo che è quello di vincere il campionato».

Questa è la sua undicesima stagione in Eccellenza, una categoria che La Rosa conosce come le sue tasche. «Serve anche l’entusiasmo dei giovani per vincere - ribadisce - remando tutti dalla stessa parte. Per vincere in Eccellenza a mio avviso la differenza la fanno i dettagli. Le partite sono tutte battaglie molto tirate e nessuno regala niente ancor più considerando che noi siamo la Massese. Soprattutto nelle partite dove gli avversari si chiudono o ti fanno giocare peggio in campi piccoli e brutti i dettagli rivestono un ruolo fondamentale come l’attenzione sulle palle inattive, un fallo laterale battuto meglio, una punizione, cioè tutte quelle piccole cose che in un campionato così difficile e livellato, dove non c’è una squadra troppo più forte, servono per vincere».

La Rosa non si nasconde dietro un dito e ribadisce le buone potenzialità del gruppo guidato dal “Diavolo” mister Gassani.

«Sono venuto a Massa per vincere - conclude il centrale bianconero - rimettendomi in gioco. Voglio puntare al massimo e poi vedremo perché ci sono altre due o tre squadre al nostro livello. Secondo me questa squadra potrà certamente lottare per vincere il campionato, anche perché a Massa, dopo la scorsa tribolata stagione, è doveroso avere in testa un obiettivo importante». —

Alessandro Tabarrani

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