Il Tirreno

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Il Romagnano spera nel ripescaggio Ancora nubi sul futuro della Tirrenia

Aldo Antola

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massa. Prima categoria, speranze ripescaggio per il Romagnano, mentre ancora in dubbio il futuro della Tirrenia. Il momento difficile per lo sport ed il calcio in particolare, da qualche anno mette la Figc in difficoltà in estate per formare i gironi delle varie serie e categorie, per tutte basti ricordare quello accaduto all’Entella nello scorso anno. Ma ora guardiamo al presente ed in Toscana.

Moltissime le società mancanti all’appello, per esclusione, rinunce o fusioni. Cosi ci sono sempre più ripescaggi e diventa meno importante ed appassionata la promozione diretta. Vediamo società ripescate o ammesse in sovrannumero, senza promozioni sul campo.

Guardando più vicino a noi abbiamo visto dall’ultimo comunicato della Federazione posti vacanti in Eccellenza e di conseguenza dei ripescaggi a caduta in Promozione, Prima e Seconda categoria.

Così si sono liberati posti in Prima categoria, sembra addirittura sei, e fra le società proposte di ripescaggio dalla Lega Calcio figura anche la Tirrenia, che però sembra aver addirittura rifiutato oltre alla Prima categoria anche la Seconda.

Sapremo in questi giorni dalla società se ripartirà dalla Terza o se farà solo settore giovanile.

Diverso il discorso per il Romagnano che non è nelle prime posizioni della graduatoria ripescaggi ma che visto i tanti rifiuti potrebbe avere un posto.

«Noi abbiamo già fatto l’iscrizione e pagato per la Seconda categoria – ci ha detto il presidente Roberto Pucci – ed abbiamo anche una buona squadra, ora stiamo vedendo se ci sarà la possibilità di essere ripescati in Prima Categoria. Saremmo felicissimi e non ci lasceremmo scappare questa buona possibilità Dovremmo soltanto pagare la quota della differenza e poi ritoccare la squadra, ci basterebbe poco per renderla competitiva anche nella categoria superiore, ma sarà difficile avere un po’ di fortuna.

Ma – gli chiediamo -tante squadre stanno rinunciando anche fra le ripescate, la classifica di merito è saltata e dunque perché non promuovere una società come la vostra che ha mezzi e l’impianto? «È vero – termina il presidente Pucci – noi ci speriamo tantissimo e dunque staremo a vedere. In queste ore ci stiamo interessando alla cosa ed anche i ragazzi sarebbero felici e galvanizzati di giocare in Prima anticipando uno o due anni che potrebbero essere necessari per promuovere sul campo».

Dunque è questione ormai di pochi giorni e sapremo se dopo la Massese avremo almeno una squadra in Prima categoria o se il salto sarà ancora di tre gradini: dalla Seconda alla Prima, Promozione ed Eccellenza. —

Aldo Antola

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