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«Dai ragazzi mi aspetto il duecento per cento L’Eccellenza è dura»

Alessandro Tabarrani
«Dai ragazzi mi aspetto il duecento per cento L’Eccellenza è dura»

Dopo i primi tre acquisti parla l’allenatore Matteo Gassani «Tutti vorranno batterci, la difesa sarà fondamentale»

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«Chi giocherà dovrà dare il duecento per cento, non risparmiarsi mai. Il cento per cento non basta perché il campionato di Eccellenza è davvero duro».

Sono le parole dell’allenatore della Massese, Matteo Gassani pronunciate durante la presentazione di Stefano La Rosa, David Simoncini e Matteo Marcon, i primi tre acquisti ufficializzati dalla dirigenza zebrata. Il “Diavolo”, soprannome dato al trainer bianconero per il suo temperamento, ha comunque le idee ben chiare su come debba essere costruita la rosa nonché con quale modulo scendere in campo: 4 -3 - 3.

«Sono contento di questi tre profili - ha ribadito Gassani -, dal punto di vista tecnico e per la loro storia storico è importante che arrivino a Massa nell’anno zero. Poi deve essere chiaro che alla Massese arriveranno solo dei giocatori con il giusto entusiasmo e questi ragazzi lo hanno dimostrato scegliendo Massa a discapito di altre piazze. Sono stati presi giocatori che si sposano pienamente con il mio tipo di calcio che è basato sul 4 - 3 - 3».

E sul campionato di Eccellenza. «L’Eccellenza è più dura della serie D - ha aggiunto il “Diavolo” -, primo perché c’è un fuoriquota in meno e poi perché ogni partita è una battaglia, basta vedere i risultati anche dello scorso campionato. Molte volte sono gli episodi a decidere l’andamento della gara, ci sono squadre che pur dominando una partita si ritrovano con nulla in mano come è successo a me a Montignoso. Ci vogliono centimetri e ci vuole carattere, non possiamo pensare perché siamo la Massese di attaccare a testa bassa, la prima cosa da fare è sapersi difendere, perché nel campionato di Eccellenza prima di tutto non bisogna prendere gol. Dovremo essere una squadra equilibrata dove si attacca e si difende tutti assieme, guai a chi perde palla e si ferma. Chiamandosi poi Massese diventa anche tutto più difficile perché tutti ci aspettano per fare la partita della vita. Dovremo essere pronti sotto ogni punto di vista perché nella prossima stagione, battere la Massese sarebbe motivo di orgoglio per tutti. Le responsabilità aumentano per tutti noi, lo sappiamo che ci portiamo addosso cento anni di storia». —

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