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Pantera e soci avviano contatti con i giocatori e con lo staff

Alessandro Tabarrani
Pantera e soci avviano contatti con i giocatori e con lo staff

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massa. Il destino della Massese resta appeso a un filo. Proseguono le trattative per la vendita societaria ma non ci sono state accelerazioni tali da poter intravedere una luce, seppur fioca, in fondo al tunnel. Com’è noto in pole position per rilevare lo storico sodalizio dalle mani dei tifosi - proprietari c’è il gruppo locale guidato da Dario Pantera che conta di chiudere velocemente. Sullo sfondo però, ci sarebbero altre tre cordate pronte a subentrare anche se, a dirla tutta, l’unica cordata che di è dichiarata pubblicamente è stata proprio quella massese.

Sulle altre le notizie a disposizione sono davvero scarse ed ogni cosa che viene detta deve essere presa con le pinze. Il tempo sta passando e gioca a sfavore di tutti, sia di chi vuol vendere sia di chi vuol comprare, lasciando la piazza ancora nel limbo come sta avvenendo da molti mesi ormai. Il gruppo massese si è detto ottimista, ma ogni giorno che passa è un tempo importante andato perduto visto che la fine di giugno non è poi così lontana.

Ovviamente le parti stanno lavorando per fare più in fretta possibile, ma la trattativa è abbastanza complicata dinanzi alla situazione debitoria del sodalizio bianconero, che non è enorme, ma implica comunque un piano di rientro che, tra le altre cose, deve essere gradito anche alla squadra e allo staff.

Non è tutto scontato come sembrava qualche giorno fa, i punti interrogativi restano eccome. Difficile anche prevedere un tempo nel quale la matassa verrà sbrogliata; comunque è ragionevole pensare alla metà della prossima settimana come uno step importante. Fonti vicine alla cordata massese hanno ribadito che Pantera e soci non stanno fermi a guardarsi l’ombelico, viceversa, sarebbero stati contattati diversi giocatori che, in linea di massima, avrebbero già espresso il loro gradimento nei confronti della maglia bianconera che, dopo la disgraziata stagione di quest’anno, dovrà ripartire dall’Eccellenza. Detto questo, al di là della categoria, la piazza zebrata resta sempre una meta ambita da tanti giocatori pronti a scendere di categoria pur di giocare a Massa. Attenzione però, il solo blasone non basta per attuare dei programmi di rilancio, piuttosto serve pragmatismo accostato alle opportune potenzialità economiche sulle quali edificare il futuro della prima squadra cittadina. —

Alessandro Tabarrani

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