Gioco
Un premio al campione di Muai Thay Andreani Il combattente feroce dai modi gentili
Da qualche tempo tra i professionisti e sul trono italiano di Kick Boxing. Celebrato per le recenti vittorie e la carriera
massa. Altro riconoscimento per Luca Andreani, il massese ventiquattrenne pluricampione italiano e mondiale di Kick Boxing, e questa volta ad opera dell'amministrazione comunale della sua città. Nella sala apposita accompagnato dal suo allenatore e maestro Massimiliano Ricci ha avuto i complimenti del delegato allo sport Paolo Balloni e di tutta la commissione che segue questa attività, a cominciare da Vito Cofrancesco e Sara Tognini.
È stato un po' difficile per chi non è appassionato di questo post e dunque della maggioranza dei presenti addentrarsi in quello che ha combinato di eccezionale questo ragazzone (altro 2 metri) classe 1994 fisico sottile, aria timida ma simpatica. Sembrava più un indossatore di moda che uno che pratica sport violento, di contatto, anche se poi alla fine i tecnici hanno spiegato che non è proprio cosi.
«È uno sport nato in Tailandia come arte marziale, con l'obiettivo della difesa - ha precisato il suo allenatore Ricci - e dunque non improntato all'aggressione, a far male».
«Questa riconoscimento lo abbiamo voluto dare – ha introdotto il delegato allo sport Paolo Balloni – per dare spazio ad uno sport cosiddetto minore ma che ha un valore educativo elevatissimo» e poi ha passato la parola al consigliere Vito Cofrancesco che ha spiegato le motivazioni della premiazione.
«Ho contattato il mister Massimiliano Ricci che già conoscevo per essere un ispettore della polizia penitenziaria - precisa Cofrancesco- e quindi insieme ai civici apuani abbiamo voluto questa conferenza stampa con all'assessore Balloni ed alla presidente della commissione Sara Tognini e tutti quelli che hanno fatto si che questa conferenza potesse far conoscere questo sport che in certi versi è al buio, non conosciuto». Quindi si presenta il campione.
«Sono Luca Andreani pratico la Kick Boxing, sport da combattimento, da 14 anni poi ho conosciuto il maestro Massimiliano Ricci e mi sono appassionato a questa disciplina e passato dai dilettanti al professionismo. Uno sport che non prevede la lotta, solo pugni, calci, gomitate. Ho fatto fino ad ora 47 match perdendone solo 8. È un'arte marziale nata in Tailandia, è una via di mezzo fra la box e le arti marziali, poi il mister dopo vi spiegherà meglio. Questo incontro internazionale che ho fatto e vinto per me è il massimo, un onore anche se tutti mi dicevano che è nelle mie corde»-
«Noi pratichiamo il Muay Thai Greed – inizia a spiegare il mister Ricci- alla Greed che è la nostra squadra e ci alleniamo nella palestra di Massa.Si tratta di un'arte marziale adattata a uno sport da combattimento che non prevede lotta corpo a corpo ma soltanto colpi».
Il mister fa un elogio del suo atleta, per le prestazioni e l’abilità nell’arte marziale di riferimento. «Luca è estremamente adattato per questo sport visto il suo fisico e la qualità migliore che riesce ad avere sul ring è la sua freddezza, la lucidità e grande determinazione. Dopo essere diventato atleta dell'anno nel 2014 non si è più fermato riuscendo ad ottenere tutti questi successi», ha concluso mister Ricci. —
A.A.
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