Il Tirreno

lo studio del dottor tonlorenzi 

«Benefici a cuore e pressione» Un bite per migliorare le prestazioni degli sportivi

Davide De Filippi
«Benefici a cuore e pressione» Un bite per migliorare le prestazioni degli sportivi

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carrara. Una specie di apparecchio per la bocca per aumentare le prestazioni degli sportivi. È questa la base dello studio del dottor Daniele Tonlorenzi, massese di origine, ma carrarino d’adozione, recente relatore al convegno mondiale della medicina del calcio al Camp Nou di Barcellona e reduce dal convegno mondiale di Wembley.

«Ho messo a punto un bite un po’diverso – ha spiegato il medico – Dopo aver ottenuto l’autorizzazione al Comitato di Biotica, ho costruito un oggetto che ha dato risultati sorprendenti». Il bite è un oggetto da mettere tra i denti, utile nel caso di bruxismo (digrignamento notturno) e valido anche per altre patologie. Di fatto, il dottore spiega che tenendo la mandibola rilassata, grazie a questo strumento, si possono avere benefici a livello pressorio e cardiaco, con test che dimostrano la diminuzione delle pulsazioni al minuto. Alcuni studi condotti su alcuni atleti avrebbero confermato che la pista sta dando spunti significativi.

Un esempio, tra i vari analizzati, riguarda un ciclista, senza problemi di masticazione, che ha indossato il particolare tipo di bite due ore dopo la propria prestazione. «La registrazione con lo sfigmomanometro – ha spiegato Tonlorenzi – ha registrato (nel periodo dell’allenamento) una riduzione della frequenza del battito cardiaco, alla mattina, al risveglio, di circa otto battiti al minuto, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando non indossava il bite (da 50 a poco più di 40). Rallentare la frequenza cardiaca consente di migliorare la funzione di pompa cardiaca (cuore d’atleta) e di aumentare il tempo che il sangue sta nel polmone per aumentare l’ossigenazione. Il suo allenatore, Milco Musetti, ha registrato le modifiche evidenziando come alla fine della salita il recupero della normale frequenza cardiaca sia assai più veloce rispetto agli altri atleti, per il convegno mondiale della Medicina del calcio in ottobre 2020». Invitato al convegno dell’Associazione italiana degli allenatori di calcio in veste di relatore, previsto per sabato mattina, il dottor Tonlorenzi racconterà le proprie esperienze, che però faticano a trovare il dovuto spazio nel nostro territorio.

«Non riusciamo a trovare atleti apuani da misurare con la tecnica del bite – ha concluso – Riscontriamo un po’di chiusura, ma andiamo avanti comunque, perché stiamo verificando risultati che potrebbero portare beneficio a moltissimi atleti». –

Davide De Filippi

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