Gioco
Bacci, profeta in Grecia «Ma futuro in Portogallo»
È il secondo del coach Lucescu, il figlio del celebre Mircea Ora però vorrebbe tornare ad allenare in prima linea «L’Italia non è il mio mercato»
massa. A Salonicco esiste una squadra - il Paok - che tra le sue fila tecniche annovera anche un massese. Si tratta di Cristiano Bacci, che in terra ellenica funge da secondo di Razvan Lucescu, figlio del più noto Mircea Lucescu. Una esperienza giunta al suo secondo anno per Bacci, dopo che all’estero aveva già guidato l’Olhanense nel massimo campionato portoghese. Con il Paok Saonicco sono arrivate la vittoria in campionato dopo 34 anni e la coppa nazionale. Una doppietta niente male.
«Questo è il secondo anno - ha spiegato Bacci - e io sono uno dei due assistenti tecnici, l’altro è Diego Longo, che curiamo le cose che non cura il tecnico, in particolare la fase difensiva e le palle inattive a favore e contro. Oltre a questo studiamo gli avversari ma non siamo match analyst, siamo due allenatori, quindi un gradino in più rispetto ai match analyst».
Dunque per il tecnico massese si tratta di una prima volta come vice allenatore. «Ho sempre fatto l’allenatore principale - ha proseguito il tecnico - poi questa opportunità è nata dalla conoscenza con il preparatore atletico che aveva lavorato con me all’Entella seguendomi anche in Portogallo. Abbiamo vinto l’anno scorso la coppa di Grecia mentre il campionato ci fu tolto praticamente a tavolino per la vicenda del presidente che è entrato in campo con la pistola. Ci tolsero dei punti e abbiamo perso il campionato che, tutta via, abbiamo vinto quest’anno riprendendoci quanto ci era stato tolto. Il calcio greco è molto diviso rispetto a quello italiano: ci sono tre squadre principali che sono il Paok, l’Aek di Atene e l’Olympiakos, le altre sono tutte un gradino sotto. Detto questo, la nostra squadra è stata l’unica in Europa ad aver vinto il campionato senza subire neppure una sconfitta facendo il record della Grecia». Peraltro in terra ellenica le tifoserie sono ancora più attaccate alle loro squadre. Al di là della gratificante esperienza greca, Bacci sente però la mancanza di guidare una squadra come tecnico principale. «Il mio mercato non è in Italia ma in Portogallo - ha concluso il tecnico -, dove sono stato nei giorni scorsi perché ho delle richieste».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google