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Le trattative sono in stallo, dirigenti pronti a consegnare al sindaco le chiavi societarie

Alessandro Tabarrani
Le trattative sono in stallo, dirigenti pronti a consegnare al sindaco le chiavi societarie

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massa. Si va verso la consegna delle chiavi della società al sindaco. Sta prendendo un epilogo preoccupante la vicenda della vendita societaria della Massese, con gli attuali dirigenti – tifosi che sarebbero ormai pronti per salire le scale di Palazzo civico e mettere nelle mani dell’amministrazione il futuro della prima squadra cittadina.

Alla fin fine, questa è una notizia sino ad un certo punto nel senso che, in tempi non sospetti, Nicola Cencetti (socio di maggioranza) e Mario Ceccarelli (socio di minoranza) avevano già dichiarato chiaramente che se entro la fine del mese di maggio le trattative in corso non si fossero sbloccate in modo significativo, avrebbero consegnato le chiavi del sodalizio al sindaco, Francesco Persiani. Quando siamo al 26 maggio la situazione della vendita sembra impantanata, con i gruppi interessati che non hanno ancora dato una risposta definitiva circa la volontà di acquistare la Massese.

Difficile pensare che da qua a tre, quattro giorni la vicenda possa accelerare in modo definitivo; ecco quindi che lo spettro della consegna dei libri all’amministrazione si sta materializzando sempre di più. In effetti, la settimana che si sta concludendo era stata vista come quella decisiva per avere maggiore chiarezza dal futuro, viceversa, chi più chi meno dei potenziali acquirenti ha chiesto ancora qualche giorno di tempo per valutare tutto l’ambaradan.

In particolare, il gruppo capitanato da un imprenditore laziale avrebbe dato una disponibilità di massima a chiudere la trattativa ma esprimendo, al contempo, il desiderio di confrontarsi con la stessa amministrazione. Un fatto che pare aver irritato gli attuali dirigenti bianconeri, visto che un faccia a faccia con l’amministrazione poteva anche essere programmato prima. Due gruppi invece dovrebbero dare una risposta entro la giornata di domani e, ancora, un’altra cordata avrebbe dovuto parlare con l’amministrazione salvo poi non farsi più sentire. Insomma, la questione è delicata e il tempo a sfavore.

Tutto lascia pensare che sarà l’amministrazione comunale a dover gestire la patata bollente, trovando degli acquirenti solidi o concludendo con qualcuno di quelli già in ballo, in modo tale che la Massese possa ripartire una volta per tutte. Lo scenario resta complicato e la paura è che tutto questo movimento registrato sottotraccia attorno allo storico sodalizio non porti a nulla di concreto, facendo ripiombare la piazza zebrata nello sconforto più totale.

Non resta altro da fare che aspettare qualche giorno, al massimo sino al 31 maggio, data individuata dai proprietari – tifosi per far cessare il loro impegno volto a dare un futuro sereno alla loro squadra. Se davvero le chiavi della società finiranno nelle mani dell’amministrazione si apriranno nuovi scenari nei quali l’auspicio è che la politica possa assumere un ruolo determinante all’interno della faccenda, riuscendo a chiudere il cerchio una volta per tutte. –

Alessandro Tabarrani

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