Sicurezza
Foresta: aspetto la chiamata per il rinnovo
E rivela: a Pisa il mister voleva farmi entrare ma non sentivo di poter dare il massimo
Il personaggio
L'episodio da dimenticare è ovviamente quello del finale di Carrarese-Pistoiese; la partita più bella, invece, viene “pescata” nella stagione passata. Nuovamente un Pisa-Carrarese, questa volta con vittoria dei marmiferi (0-2). «Anche lì arrivavo da un lungo infortunio eppure ho fatto una bellissima partita. Speravo nel destino anche quest'anno, ma purtroppo non è andata così». Giovanni Foresta, tra gli idoli azzurri dei tifosi, si racconta: dall'infortunio al rinnovo di contratto. «Sto meglio. Ho ancora un po' di fastidi che però per i primi tempi ci stanno. Mi avevano detto che i tempi di recupero sarebbero stati sui 5-6 mesi; siamo nel quinto e quindi ci sta. Se fossimo arrivati più avanti magari avrei potuto dire la mia per qualche spezzone di partita avendo qualche allenamento in più con la squadra sulle gambe. Però riprendere il fiato e il ritmo partita non è facile. Di certo quest'anno non andrò in vacanza. Tornerò a casa, dai parenti in Calabria, ma seguirò terapie e programmi in vista poi della ripresa della preparazione», spiega Foresta a cui chiediamo anche del rinnovo di contratto.
«Sono in scadenza, sto aspettando la chiamata della società. Speriamo di vederci nei prossimi giorni per la firma. Ci sono buone probabilità, ma dipende dalla Carrarese. Speriamo di trovare un accordo», risponde il centrocampista con cui torniamo sul finale di stagione. «A Pisa c'era un clima bellissimo, da categoria superiore. Mi viene un po' da rosicare, penso alla sfortuna. Loro hanno giocato meglio, ma si sa che spesso le partite vengono decise dagli episodi». Poi un aneddoto: «A metà secondo tempo il mister voleva farmi entrare. Avevo un po' di fastidi allora gli ho detto di fare entrare chi poteva dare di più in quel momento», dice prima di tracciare un bilancio complessivo sulla stagione. «A livello di squadra è stata una stagione positiva e siamo orgogliosi. Ci saremmo meritati altro per il gruppo che siamo e per come ci alleniamo, ma il calcio è questo. Chi, come il mister, rimane lo fa perché vuole salire, non dobbiamo mai perdere di vista il nostro sogno e ripartire da luglio con la stessa determinazione, consapevoli che possiamo vincere perché le qualità non ci mancano», carica l'ambiente Foresta che prosegue: «Peccato per la questione stadio, in certe partite potevi fare più di 5mila persone; purtroppo non sono mancati i problemi in questa stagione. È un peccato, speriamo risolvano la cosa. Quanto sono mancato in campo? Chi ha giocato al posto mio ha fatto bene, una stagione non dipende mai da un giocatore e basta. La differenza viene fatta dal gruppo», conclude il forte centrocampista azzurro non prima del punto sui playoff. «Credo che la squadra da battere sarà il Catania con un'altra che arriverà dal nostro girone». —
Luca Barbieri
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