Gioco
Azzurri, grande cuore e grazie lo stesso ma quanto rammarico per la vicenda stadio
DOPO LA SFIDA
Grazie lo stesso. Grazie a Silvio Baldini che ha fatto sognare una città intera. Che ha riportato l'entusiasmo e quel sogno è stato davvero bello inseguirlo. Lo sanno i tifosi. Lo sa la citt,à quella bella e sana che al pallone ci si è appassionata di nuovo. Come negli anni d'oro.
Grazie lo stesso alla Carrarese incerottata che con le tegole degli infortuni ha dovuto farci i conti dall'inizio della stagione e ha saputo sempre è comunque reagire.
Grazie ai tifosi che si sono arrabbiati per lo stadio chiuso a metà (e oltre) ma poi hanno preso le macchine e si sono fatti le gare a Pontedera a inizio campionato. Hanno preso le bandiere e certe partite le hanno viste da fuori. Dietro una curva chiusa.
Grazie lo stesso a chi ieri sera ha detto col cuore che andava bene anche così. Grazie lo stesso a tutti. Ma non a chi questo sogno non ha provato nemmeno a condividerlo. Perché la città è vero ha tanti problemi. Tante emergenze da risolvere. Ma il pallone e questa Carrarese un piccolo miracolo lo hanno fatto. Ci hanno fatto sognare. Tutti insieme.
Ora non è il momento per analizzare la stagione, ora c’è ancora negli occhi una serata di grande calcio, di un tifo incessante, di una tifoseria azzurra che ha saputo trascinare i ragazzi ad una gara di grande intensità, nella quale sono stati decisivi gli episodi e quei due tiri da lontano. Ma certo, non si può non ricordare il ritardo con cui è stato affrontato il tema dello stadio, non si possono non ricordare i lavori a rilento, le difficoltà nel definire un progetto, le mancanze rilevate dalla commissione dei pubblici spettacoli. Quanti punti in più ci sarebbero stati senza le difficoltà logistiche delle gare a Pontedera, senza lo stress di non sapere se le gare sarebbero state a porte aperte o chiuse? Ormai questa stagione è andata, ma certo, non c’è neppure un altro minuto da perdere nel tracciare una precisa strada che consenta di partire la prossima stagione con uno stadio agibile nella sua interezza. I mesi sono tre, pieni, da qui a fine agosto questa squadra con piccoli ritocchi può essere competitiva. Ma per un progetto importante, lo stadio è imprescindibile. —
Alessandra Vivoli
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