Il Tirreno

«Questa Carrarese può farcela»

L.S.
«Questa Carrarese può farcela»

Parla Diego Vannucci, protagonista dei play off per la C1 «È una squadra forte, attorno c’è tanto entusiamo»

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carrara. «La Carrarese ha dimostrato di saper mettere in difficoltà il Pisa. Gli azzurri possono farcela».

A parlare è Diego Vannucci uno degli eroi degli storici play-off promozione del 2011, quando la squadra di Monaco conquistò il ritorno in C1 battendo prima il San Marino e poi il Prato in una fantastica finale allo stadio dei Marmi. Quest’anno Vannucci col suo Renate ha conquistato la salvezza diretta nel Girone B, ma da buon carrarino doc, ha seguito la stagione degli azzurri: «Ho visto tutte le partite e qualche volta sono venuto anche allo stadio. Questa è una Carrarese davvero forte. La cosa più bella è stato riuscire ricreare l’entusiasmo e l’unione tra la gente che sta sugli spalti ed i ragazzi che vanno in campo. È una sensazione che si sente subito. Ho tanti amici e quando ci sentiamo, parlano solo di Carrarese. Non vedono l’ora che sia il giorno della partita, per andare allo stadio. Adesso aspettano mercoledì per andare a Pisa a tifare e credere ancora in questo sogno». Ricorda molto quello in cui la Carrarese conquistava la promozione in C1 e faceva sognare tutta la città. «L’unica differenza è che quell’anno siamo arrivati secondi per due punti (dietro al Carpi ndc) e, invece di demoralizzarci, abbiamo fatto i play-off da testa di serie, mantenendo le promesse. Questa Carrarese è arrivata ai play-off con un piazzamento non tanto favorevole, ma sta dimostrando sul campo la qualità che ha e sta mettendo in difficoltà tutti, compreso il Pisa, che è una grande squadra. La Carrarese ha fatto benissimo domenica. Peccato solo per quei minuti dove ha preso i due gol».

«I play-off sono partite a se stanti, che puoi fare bene se ci arrivi al meglio sia fisicamente che mentalmente. Secondo me la Carrarese c’è arrivata molto bene fisicamente, perché durante l’anno hanno lavorato bene. Poi serve anche un po’di fortuna nei singoli episodi, perché i valori si equilibrano. Se la Carrarese è lì, significa che è una squadra importante, come le sue rivali».

Diego, cosa ricordi dei tuoi play-off? «Tutto. Ricordo l’andata di San Marino che abbiamo vinto. Al ritorno mi ero fatto male ed ero in tribuna a soffrire. Temevo che non ce la facessimo, invece Merini segnò un gol bellissimo e ci portò avanti. E poi arrivò la sfida col Prato. C’era una tensione clamorosa, ma nell’aria si sentiva che avremmo finito bene la nostra stagione. In quei momenti viene fuori l’aspetto mentale e tanti fattori, ma li abbiamo portati tutti dalla nostra ed è stato molto importante. C’eravamo meritati la promozione con un campionato fantastico. Era giusto finire con una vittoria, anche per tutta la città». Della finale di ritorno a Carrara, tanti ricordano soprattutto i 5000 dello stadio dei Marmi (per la precisione 5428 spettatori con incasso di 57. 173 euro) e quella fantastica accoglienza dei tifosi sul viale XX Settembre al vostro arrivo. «Come facevamo a non vincere con un pubblico così? È stato tutto bellissimo». L’unico fattore che quest’anno manca è proprio lo stadio. «Avere uno stadio in grado di ospitare più pubblico, sarebbe sicuramente un vantaggio. Questo non vale solo per la Carrarese, ma per qualsiasi squadra, perché avere la propria gente lì ad incitarti ti può portare più punti in campionato e una spinta maggiore ai play-off, anche per “intimorire” l’avversario. Purtroppo la capienza ridotta è uno svantaggio per la Carrarese. Mercoledì a Pisa ci saranno 10000 persone ed è diverso che giocare davanti a 1000-1500 persone. Questo perché non sono state fatte le cose per bene. Però la gente non deve pensare a ciò che è andato male, ma pensare al bello. Era da tanti anni, forse da quando c’ero io, che il popolo azzurro non credeva così tanto a qualcosa. C’è entusiasmo, una squadra che rende felici i tifosi e soprattutto c’è ancora la speranza di ottenere qualcosa di enorme». Domani sera che Carrarese prevedi? «La Carrarese scenderà in campo col suo solito atteggiamento. Sarà propositiva, votata all’attacco con giocatori offensivi di spessore. Dovrà essere fortunata negli episodi, ma questo varrà anche per il Pisa. Vedo una squadra che può farcela, nonostante abbia di fronte un grande avversario in uno stadio davvero importante». «Da gennaio ho visto un Pisa davvero tosto. È difficile trovare un punto debole in una squadra così, però la Carrarese ha dimostrato che anche loro possono concedere qualcosa. Gli azzurri devono pensare che la gara durerà 90 minuti e basterà un gol per poter passare». — L.S.

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