Finanza
Il maxi schermo divide e ci sono cento spettatori
Per qualcuno è stata una bella iniziativa In molto lo bocciano:era meglio allo stadio
a marina
Un cielo a tratti coperto e un centinaio di spettatori sotto il maxischermo, con un gruppetto di bambini a giocare poco distante, nel piazzale di Carrarafiere. La partita alternativa di Carrarese-Pisa, quella seguita sul monitor del maxischermo messo a disposizione dell’amministrazione e a cui hanno assistito i tifosi rimasti senza biglietto per via della capienza ridotta del Dei Marmi, è finita ugualmente con quel deludente 2-2. Tanti sono lì ma biglietto permettendo, avrebbero preferito essere allo stadio: «Non abbiamo trovato i biglietti purtroppo e pensare che abito proprio davanti al Dei Marmi, mi basta attraversare il viale -dice Cristiano che, insieme ad un amico, ha portato i figli al maxischermo e che confessa scherzando-avevo già sfrattato mia moglie dal divano ma poi volevo stare in compagnia e sono venuto qua». Ed è così anche per altri: molti avrebbero preferito infatti godersi la partita tra cori e striscioni da stadio, ma c’è anche chi non ci sarebbe andato comunque al Dei Marmi e ha approfittato del maxischermo per stare in compagnia. Qualche moglie al seguito del marito tifoso, si lamenta per la mancanza di sedie, altri invece seguono la partita seduti per terra. Alla fine dei primi 45 minuti il risultato è sul 2-0 e quasi tutti, durante la pausa, si rifugiano in pineta al fresco e al riparo dai raggi del sole: la signora che si lamentava perché mancano le sedie, va via insieme a figlio e i nipotini:«Vergogna!-dice la signora Rita -almeno due sedie sotto il sole potevate darcele» rimprovera andandosene. Per i più giovani invece, quella del maxischermo è stata una bella iniziativa e a fine partita Marco, che è venuto con degli amici, spera che lo mettano anche mercoledì per la partita di ritorno. A fare il tifo al maxischermo c’è anche Michele Bruschi, un ragazzo che qualche anno fa giocava proprio nella Primavera della Carrarese:«La tifoseria è importante, ti spinge, è il 12° uomo in campo-spiega il suo punto di vista e commenta- comunque Tavano e Caccavallo potevano dare di più». Tra i Cinquestelle, seduta a vedere la partita e a fare il tifo, c’è solo la consigliere Marzia Paita che ha partecipato in prima persona all’organizzazione per l'allestimento del maxischermo:«Non è stato facile in un giorno e mezzo: abbiamo dovuto rispettare le stesse prescrizioni previste per gli eventi pubblici: lo schermo lo abbiamo noleggiato all’ultimo momento da un’azienda di Pisa» ricorda ringraziando Imm per l'aiuto. E quasi sul finale di partita, mentre fervono i cambi in campo per recuperare, arriva con moglie e figli, Federico Bonni, ex consigliere Cinquestelle e oggi impegnato esclusicamente a fare il babbo e l’insegnante:«Lo stadio non si può sistemare in un anno e se il sindaco non ha firmato la deroga avrà avuto le sue ragioni» osserva Bonni, che sul suo futuro in politica, quando glielo chiediamo, commenta con un vago «chissà...». —F.V.
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