Il Tirreno

La lezione di Murolo: «Dopo l’infortunio ho trovato in Dio la forza per reagire»

L.B.
La lezione di Murolo: «Dopo l’infortunio ho trovato in Dio la forza per reagire»

Il forte difensore azzurro parla degli otto mesi di assenza dal campo Nicola Valente: abbiamo interpretato tutta la partita con il piglio giusto 

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I protagonisti

«Ho trovato la forza in Dio». Michele Murolo si presenta in sala stampa dopo la vittoria contro la Pro Patria a 8 mesi di distanza da quell'infortunio da cui, rivela il difensore tra i protagonisti in campo, è uscito grazie alla Carrarese, dallo staff al mister, ma soprattutto grazie alla fede. «Avevo tanta voglia di giocare perché amo il mio lavoro e non volevo che la stagione finisse così – commenta –. Lo so, gli infortuni fanno parte del nostro mestiere, ma ho sofferto di più per l'infortunio che per squalifica di 10 mesi. Perché non mi sentivo partecipe della stagione, di quest'esperienza con la Carrarese, ho sofferto tanto perché il ginocchio non rispondeva. Ora sono qui, sicuramente i meriti vanno allo staff medico, al mister che mi ha sempre incoraggiato come tutta la squadra, ho sempre avuto il loro sostegno. Ma soprattutto ho trovato questa forza nella fede, in Dio, perché vi ripeto, è stato un momento brutto», spiega l'azzurro. «La società e lo staff avevano valutato il mio rientro a gennaio, in 4 mesi, e all'inizio stava andando tutto bene, però è un infortunio brutto, volevamo accelerare i tempi, loro mi incoraggiavano tutti i giorni. Oggi non ho i 90 minuti nelle gambe e ho il 17 per cento di deficit di forza sulla gamba operata», prosegue prima di concludere: «La Carrarese ha fatto il suo campionato, con me o senza di me, con 3-4 punti poteva essere un'altra posizione, ma è andata così, non ci fasciamo la testa, ho vinto anche non arrivando primo, quindi abbiamo come obiettivo quello di dar fastidio a tutti, non ci interessa se contro Novara o contro Pro Vercelli, per noi mercoledì a ogni modo sarà come una finale. Sto migliorando? – riprende sulla sua condizione – Sì, a volte è anche l'adrenalina, so che mi manca la condizione, mi mancano certi movimenti, ma sono contento di dare il mio contributo e sappiamo che i play-off sono un terno al lotto, non so chi vincerà, ma noi vogliamo dar fastidio». E dell'importanza del ritorno di Murolo ne ha parlato anche mister Baldini. «Con lui in campo non abbiamo mai subito gol. Perché ho preso l'espulsione? Proprio perché loro si erano concentrati tutti contro Murolo e io l'ho difeso perché avevo paura che poi venisse espulso. In campo i giocatori devono vedersela tra di loro, se si interviene tutti dalla panchina diventa una “caciara”». Da Murolo, nel post match, passiamo a un'altra tra le note positive in casa azzurri e cioè l'esterno Nicola Valente. «Nei play-off dai qualcosa in più, anche se noi abbiamo dato tanto sempre durante tutto il campionato – il commento dell'esterno –. È stata una partita combattuta fin dall'inizio quella di oggi (ieri, ndc), siamo scesi con il piglio giusto, creando 3-4 palle gol nel primo tempo e subendo poco, salvo il loro tiro che ha colpito la traversa. Il prossimo turno? Abbiamo visto il Siena che ha perso contro il Novara, ma noi pensiamo solo al lavoro, sappiamo del doppio risultato in casa, ma se guardi il risultato, mentalmente sei da un'altra parte e non fai la prestazione che vuoi». —L.B.

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