Sicurezza
Alleanza tra calcio e operai Lo Spartak con gli ex Pignone
Se tifosi e simpatizzanti chiudessero i portafogli non artebbero nemmeno i soldi per pagarsi le divise, ma quelli dello Spartak Apuane quando c’è da dimostrare come calcio e tessuto sociale siano parte della stessa lotta non si tirano indietro e lanciano la raccolta fondi solidale per gli ex operai del Pignone costretti a pagare 95mila euro all’azienda per la vicenda relativa alle cause per danno morale sull’amianto.
«Ventuno ex operai dell'allora Pignone hanno perso una parte della causa intentata contro l'azienda per le malattie legate all'esposizione all'amianto, che hanno causato la morte di molti ex dipendenti. Oltre al danno la beffa, visto che il Pignone ha ritenuto di dover richiedere il pagamento delle spese processuali, che ammontano a circa 95.000 euro», scrivono in un comunicato in cui annunciano l’iniziativa.
E spiegano cosa li ha spinti a prendere la decisione: «come comunità sportiva, antirazzista e antifascista, ci riteniamo figli di quella storia operaia, fatta di lavoro e fatica, ma anche di orgoglio e solidarietà. È per questo, ma anche per la nostra voglia di cambiare sto mondo che per il profitto ci tritura come ingranaggi, che nel nostro piccolo vogliamo lanciare questa iniziativa di sostegno. E quindi chiediamo a tutte e tutti di partecipare a seconda delle proprie disponibilità».
Una scelta di classe, da intendersi qui non come eleganza, ma di classe sociale. È d’altronde la filosofia che scorre nelle vene del calcio popolare, quella di partire dai valori sociali della difesa della classe lavoratrici, delle minoranze, dei dannati della terra creando un circuito positivo che inietti quello spirito all’interno del mondo dello sport.
«Non abbiamo avuto dubbi quando si è parlato dell’iniziativa - spiega Gianmaria Lenelli dello Spartak Apuane - ci è sembrato naturale schierarci al loro fianco. Li abbiamo incontrati e ci ha molto colpito la loro dignità, l’orgoglio che per anni hanno vissuto come operai l dolore nello scoprire di essere stati traditi, a lavoro con l’amianto senza avvisi».
Per partecipare alla raccolta fondi è possibile contattare la dirigenza Spartak su facebool o ai numeri 3201160671 o 3485503787 oppure lasciare l'offerta al Bar Pepper o al locale Jack Rabbit dove ci saranno delle cassette.
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