La protesta
«Nel secondo tempo è prevalsa la loro voglia di vincere Siamo rimasti poco lucidi»
Cassio Cardoselli ha visto una partita divertente e di alto livello: classifica corta ci siamo ritrovati settimi in pochi minuti ma ora penso solo alla Pro Patria
Un po’ di rammarico c’è. Non tanto per l’ultima partita, quanto per qualche punto di troppo lasciato lungo la strada. Ora, però, testa ai playoff, a partire ovviamente da domenica.
È questo in estrema sintesi il Cassio Cardoselli-pensiero al termine della partita tra Virtus Entella-Carrarese che ha sancito la promozione dei liguri in serie B e i playoff da settimi per gli azzurri. Con il centrocampista scuola Lazio, tra le note positive di questo finale di stagione della Carrarese, partiamo dunque dalla partita. «È stata una gara molto combattuta da entrambe le squadre fin dall’inizio – commenta il classe 1998 –; noi abbiamo provato, un po’ insolitamente per il nostro gioco, ad aspettarli provando a prenderli per poi ripartire perché sapevamo della loro foga legata al risultato. Abbiamo giocato in un altro modo – va avanti – più attenti alle ripartenze e in un paio di occasioni potevamo pure sbloccare il risultato».
Alla fine però l’Entella è riuscita a passare in vantaggio, negli ultimi minuti, chiudendo la pratica. «Nel secondo tempo probabilmente è prevalsa di più la loro voglia, anche sentendo il risultato che arrivava da Siena con il Piacenza in svantaggio di 2 gol. Noi forse lì siamo rimasti un po’ bloccati, ci siamo fatti prendere un po’ dalla situazione, dall’ambiente, altrimenti potevamo essere sicuramente più lucidi di loro e magari colpire con un contropiede», fa il punto Cardoselli che sottolinea: «Comunque è stata davvero una partita da vertice: in campo tanta qualità, da palcoscenico diverso, a partire dal bel pubblico. Loro sicuramente hanno tanti giocatori fortissimi, ma anche noi siamo una grande squadra. Alla fine è uscita una partita divertente, credo sia normale che in partite come queste il primo che riesce a segnare si porta l’incontro a casa».
Archiviata l’ultima partita del campionato e prima di andare a parlare dei playoff, chiediamo al centrocampista azzurro un commento sul modulo del primo tempo. «Sì, come dicevo, abbiamo provato a giocare diversamente, con un centrocampo a 3 all’inizio, con Varone che si allargava di più in fase di copertura e io più vicino all’attacco quando ripartivamo».
Un 4-4-2 “mascherato”? «Sì, è normale cercare di adattarsi a seconda dell’avversario, tutte le partite sono differenti quindi bisogna interpretare la gara, dipende anche dal gioco di chi hai di fronte. Se mi trovo meglio in un centrocampo a 3? Con un centrocampista in più è normale per caratteristiche che mi senta più coperto e a mio agio; ma sto bene in questo periodo, quindi potrei giocare dovunque, ho una maggiore consapevolezza. Quando si sta bene si provano anche più giocate», continua Cardoselli.
In coda, ovviamente, spazio ai playoff, a cominciare dalla Pro Patria, ma anche a un bilancio di fine regular season. «Come si vede dalla classifica il campionato si giocava in pochi punti; basta guardare da noi, che siamo arrivati settimi, al quarto posto. Abbiamo lasciato qualche punto, è vero, dobbiamo rifletterci: abbiamo perso 13 partite, sono tante, ma abbiamo anche vinto tanto, perciò dobbiamo trovare l’equilibrio giusto.
«La Pro Patria? Ora ce la giochiamo e poi vediamo, noi ci teniamo tanto ad andare alle fasi nazionali», chiude il centrocampista della Carrarese. –
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