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Batte forte il cuore bianconero e festeggia un secolo di calcio

Alessandro Tabarrani
Batte forte il cuore bianconero e festeggia un secolo di calcio

Lunedì alla ex Comasca il grande raduno per celebrare il centesimo compleanno della squadra cittadina. Ci saranno giocatori, tecnici e dirigenti di ieri e di oggi 

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MASSA. Il cuore bianconero batte fortissimo. Tutto pronto per il grande raduno di lunedì 6 nella cornice della “Comasca” a Ronchi, organizzato da club “Orlando Ricci” per festeggiare il centenario della Massese. Saranno circa 150 tra ex giocatori, tecnici e dirigenti che parteciperanno all’appuntamento presentato ieri mattina nel bar “L’incontro”, storica sede del club che per tanti anni ha avuto come presidente, Walter Bigini.

Oggi si sono mossi in prima persona Aladino Landi, Antonino Maccarone (per parecchio tempo vice presidente del club), Luigi Musetti e Giancarlo Hellies che, grazie alla preziosa collaborazione di Mauro Balloni (presidente della sezione locale dei Veterani dello Sport) e Paolo Lenzetti, sono riusciti a contattare numerosi personaggi legati alla storia della Massese che si ritroveranno in una giornata che può essere già definita storica vista l’adesione massiccia all’iniziativa. Ad ognuno dei presenti verrà consegnata una pergamena personalizzata e realizzata da “Tuttogare” di Ennio Bongiorni che ha curato un po’ tutta la parte logistica.

La giornata comincerà alle 17.30 e sarà condotta dall’esperto Umberto Meruzzi. «Questa idea è venuta considerando il centenario della Massese e quanto il club negli anni ha fatto per la Massese stessa sia a livello sportivo che sociale. Non dimentichiamoci il coinvolgimento delle scuole che abbiamo portato allo stadio e l’adozione a distanza di diversi bambini, tutte cose che vogliamo ricordare così come la presidenza di Walter Bigini che per il club ha dato l’anima. Vogliamo ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto e tutti quelli che ci hanno dato una mano a realizzare questa bellissima iniziativa - hanno detto gli organizzatori -, non pensavamo di raccogliere così tanto entusiasmo da parte di chi ha giocato nella Massese o comunque da chi ha ricoperto un ruolo più o meno importante all’interno di essa. Invece in tutti quelli che abbiamo contattato abbiamo capito quanto sia stata importante la Massese ma anche la città di Massa nella loro carriera. Speriamo che questa giornata sia di stimolo per un futuro roseo vista l’attuale situazione. Ci saranno tantissime persone e questo dimostra che la Massese è viva e che si può ripartire da una bella base».

Tra gli sponsor dell’iniziativa, oltre a Fonteviva, Vettorini Costruzioni e Toyota, anche la Iglom di Emilio Ricci, nipote proprio di Orlando Ricci. Dagli ex giocatori più attempati a quelli con un trascorso più recente con la maglia bianconera, daranno vita ad un unico grande abbraccio. Da non dimenticare poi la mostra che ripercorre la storia della Massese dagli anni ’60 sino ad oggi. «Una mostra molto bella - hanno aggiunto gli organizzatori -, che potrebbe essere utilizzata anche in altri casi». —

Alessandro Tabarrani

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