Il Tirreno

la classica per juniores 

Gran premio Liberazione, una vera festa del ciclismo

Alessandro Tabarrani
 Gran premio Liberazione, una vera festa del ciclismo

Andrea Piccolo, che l’anno scorso aveva conquistato il primo posto, si aggiudica al fotofinish (e con contestazioni) la seconda piazza. 170 partecipanti

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Una bella festa di sport e di ciclismo, il Gp Liberazione. Tanta gente lungo il percorso e all’arrivo, come diciamo anche a parte.

E una gara davvero esaltante che conferma l’importanza del Gp, diventato uno degli appuntamenti più attesi nel calendario ciclistico capace di ritagliarsi nel tempo anche una dimensione internazionale. Perfetta l’organizzazione del Gruppo Sportivo Turano in collaborazione con il Montignoso Ciclismo. Partiti in 170, con la partecipazione di 32 società, i giovani atleti si sono dati battaglia sin dall’inizio sul confermatissimo e impegnativo percorso su una distanza complessiva di 129 chilometri.

Dopo la partenza ufficiosa dalla centralissima Piazza Aranci, la gara ha preso il via ufficialmente nel viale Stazione di fronte all’Antica Pasticceria Tonlorenzi, transitando una prima volta sotto il traguardo di Turano dopo circa tre chilometri.

Da lì in poi è iniziato un circuito da ripetere per tre volte con il passaggio da Cinquale, Marina di Massa, Massa e ritorno a Turano. Conclusi i tre giri iniziali la corsa è entrata in una prima fase interessante nella doppia ascesa verso la Fortezza di Montignoso. In un primo momento a prendere il largo ci hanno provato in tre: Boselli, Benedetti e Lanfranchi, ripresi però da un nutrito gruppo di corridori. Dopo il secondo passaggio alla fortezza, il gruppo si è spezzato in due con sedici atleti a menare le danze, seguiti a distanza dal gruppone.

Come ampiamente previsto, il momento clou si è avuto durante la salita di Ca’di Cecco dinanzi all’Evam, dove il gruppo ha cominciato a scremarsi con l’attacco del russo Igoshev seguito, nei successivi chilometri verso Carrara e via Foce (terza salita della gara), da Piccolo e Vacek, già protagonisti nella passata edizione. La veloce discesa e gli ultimi chilometri pianeggianti hanno portato i tre ad alternarsi in testa ma sul traguardo di Turano a bruciare gli altri è stato Igoshev (3: 10: 07) seguito a ruota da Piccolo e Vacek.

Un finale che ha sollevato alcune contestazioni per qualche scintilla di troppo tra Piccolo e Vacek; alla fine però la giuria dopo un attento e lungo esame ha confermato l’ordine di arrivo.

I gran premi della montagna sono andati allo stesso Igoshev e ad Emanuele Boselli (Angelo Gomme Villose), arrivato primo nella salita della Fortezza. Come miglior giovane della provincia è stato premiato Lorenzo Peschi (Big Hunter Beltrami tsa Senese). Insomma un successo su tutta la linea come testimoniato anche dal numeroso pubblico che ha sostenuto gli atleti, nonostante le condizioni meteo non proprio ottimali e con qualche goccia di pioggia che ha battezzato il percorso.

Questo l’ordine di arrivo finale. 1. Igoshev (Lokosphinx), 2. Piccolo (Team LVF), 3. Vacek (Team Giorgi), 4. Persico (S. C. Cene), 5. Guzzo (Sanvendemiano Cycling Team), 6. Draghi (G. S. Stabbia Ciclismo), 7. Zambanini (Campana Imballaggi Rotola), 8. Schegolkov (Lokosphinx), 9. Carretta (U. C. Giorgione), 10. Meri (Team LVF). —





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