Il Tirreno

la vigilia della gara 

Gp Liberazione, in moto la macchina organizzativa

Aldo Antola
Gp Liberazione, in moto la macchina organizzativa

350 pasti, 50 incroci lungo il percorso e 12 scorte tecniche. E una buona notizia: domani il meteo è in netto miglioramento

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Oltre 350 pasti forniti dal gruppo sportivo presso la Comasca di Ronchi, struttura messa a disposizione degli attuali gestori, 50 incroci lungo il percorso sorvegliati per tutta la gara da personale qualificato Asa (patentino di qualifica ottenuto attraverso corsi speciali), 12 scorte tecniche in moto effettuate da persone con le stesse qualifiche (che in molte circostanze possono addirittura sostituire le pattuglie della polizia come nei trasporti eccezionali) senza contare le altre decine di addetti e sportivi che partecipano all’organizzazione, e naturalmente senza contare lo staff dirigenziale che da mesi lavora giorno e notte per la perfetta riuscita, come sempre, del Gp Liberazione.

Nota da sottolineare il reparto cucina. I pasti sono cucinati e serviti da cuoche e sportivi appartenenti al Gs e serviranno gli atleti che mangeranno come sempre in anticipo e poi tutti i tecnici e dirigenti. Questo anticipo per dare la misura del grande lavoro della macchina organizzativa. Una manifestazione sportiva di portata nazionale che riversa sul territorio un ritorno economico e di immagine di grande rilievo, tanto che già sono in zona ed alloggiano qui molte squadre con tifosi e parenti al seguito approfittando anche del ponte, pur se il tempo ha fatto le bizze. Ed a proposito le previsioni danno per domani un netto miglioramento del meteo. Ma andiamo sulla parte tecnica e sportiva.

Il ritiro sarà in Piazza Aranci e la città sarà ricoperta degli sfavillanti colori delle squadre, dalle maglie alle bici ed alle ammiraglie, insomma Massa centro sarà uno spettacolo di gioia e colori, da non perdere, poi le squadre saranno ricevute nella sala consiliare dal sindaco Persiani ( o chi per lui) per il saluto di rito, quindi il fantastico biscione multicolore si trasferirà attraverso la muraglia di sportivi lungo il percorso verso il punto di partenza ufficiale. Il bar Tonlorenzi nel viale della Stazione dove alle 14,20 lo starter abbasserà la bandiera per dare inizio al Gran Premio Liberazione.

Confermatissimo lo spettacolare percorso della scorsa stagione con pianura e salita ottimamante suddivise dall’inizio alla fine: primi 50 chilometri circuito in piano con quattro passaggi da sotto lo striscione di Turano quindi si va verso la salita della Fortezza di Montignoso da ripetere due volte e poi si devia ritornando verso Turano ( siamo al km 85) e si prosegue verso la spettacolare salita dell’Evam (che è uno degli sponsor principali e per l’occasione ha confezionato 100.000 bottiglie personalizzate Gp Liberazione) per la gioia degli sportivi che lungo i tornanti potranno quasi toccare gli atleti che visto la pendenza avranno una velocità ridottissima, quindi bivio Pasquilio, San Carlo e discesa a capofitto su Massa.

Sicuramente nelle salita dell’Evam ci sarà il frazionamento che potrebbe risultare anche decisivo, ma nella discesa i recuperi saranno importanti. Dunque dall’Evan discesa su Massa e deviazione verso Carrara per andare ad imboccare l’ultima salita, la Foce e questa davvero potrebbe essere decisiva anche se nelle ultime edizioni più che la salita decisero le discese su Massa e verso l’arrivo di Turano. —

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