Gioco
Lavezzini con l’Albissola ha fermato il Siena: soffrivano quando attaccavamo la profondità
Parla l’allenatore della partita del secolo contro lo Spezia: «A livello fisico non sono al top, ma giovedì saranno in casa»
CARRARA. L'ex Rino Lavezzini: «Così si batte il Siena». Chiamato lo scorso marzo dai vertici dell'Albissola, con la mission di portare alla salvezza la squadra ligure, Lavezzini riveste un ruolo importante nella storia della Carrarese. C'era lui sulla panchina azzurra nella “partita del secolo”, quel Carrarese-Spezia 4-0 (Fermanelli, Fermanelli, Ratti, Fermanelli) del 17 ottobre 1993, proclamato dai tifosi come la partita più bella e più amata dei primi cento anni di vita del club apuano. Ebbene, sabato scorso, mentre Maccarone e Caccavallo regalavano alla Carrarese tre punti d'oro, a Chiavari l'Albissola metteva a segno il grande colpo, battendo per 3-2 la corazzata Siena, prossimo avversario degli azzurri giovedì nel super derby dell'Artemio Franchi, che sarà trasmesso in diretta su Sportitalia (ore 19). Cogliamo al volo l'occasione e chiediamo: Rino, come si batte la Robur Siena? «È difficile», spiega il mister dell'Albissola. «Siamo andati sotto, quando la partita era in equilibrio, con la rete di Gliozzi, uno dei giocatori più interessanti della categoria, forte di testa, ma anche coi piedi. Nel secondo tempo abbiamo preso coraggio, e abbiamo conquistato una vittoria pesantissima. In questo momento stiamo bene. Stiamo lavorando da un mese ed effettivamente abbiamo fatto una grandissima partita col Pisa e una buona partita col l'Entella, nonostante il risultato. Adesso è venuta quest'ottima prestazione e la vittoria col Siena. Il nostro direttore sportivo Andrea Mussi, anche lui di Carrara (ed ex attaccante della Carrarese ndc), ha costruito una squadra giovanissima, che schiera anche ragazzi del '99 o del 2000, ma tutti giocatori interessanti, che sanno giocare a calcio. Sabato abbiamo cambiato diversi elementi e modulo. Ci siamo schierati con un 3-5-2, giocando sugli esterni, e garantendoci molta intensità in mezzo al campo, dove loro non trovavano spazi quando ripartivano. Ovviamente bisognava stare molto attenti a Cesarini, ma in fondo loro hanno tanti ottimi giocatori. Abbiamo fatto una buona prestazione anche a livello fisico, perché arrivavamo sempre primi sulle seconde palle. Quando attaccavamo la profondità, loro soffrivano. Ho visto un Siena un po' in difficoltà. Probabilmente a livello fisico non sono al top. Contro la Carrarese, però, giocheranno in casa e punteranno a fare una grande prestazione. All'andata a Carrara loro avevano vinto (1-2), quindi la Carrarese è chiamata alla rivincita. Sarà una partita importante in ottica qualificazione playoff. Con una vittoria, gli azzurri potrebbero anche prendere il Pisa. Sarebbe un traguardo importantissimo».
Dopo Siena la Carrarese affronterà il Cuneo, vostro diretto avversario nella corsa salvezza. «Noi abbiamo fatto un favore a voi – scherza Lavezzini - vorrà dire che la Carrarese farà un favore a noi, battendo il Cuneo».
Da quando sei arrivato all'Albissola, questa è la vostra prima vittoria conquistata sul campo, a parte il 3-0 a tavolino col Pro Piacenza. «Abbiamo pareggiato col Gozzano, poi abbiamo perso col Pisa ed Entella. Questa è stata la prima vittoria. Il lavoro dell'ultimo mese sta venendo fuori, anche se ci mancano alcuni giocatori. Cais, che conoscete bene, è fuori da 20 giorni e lui è l'unico attaccante vero che abbiamo assieme a Martignago, che però è una seconda punta. Sabato ci siamo adattati, cambiando diversi giocatori e il risultato è venuto. Siamo molto contenti per questo. Giovedì ce la giocheremo col Cuneo. Sarà dura, ma se dovessimo vincere, saremmo quasi salvi. Questa è una società nuova. Il gruppo è sano. Dopo alcune difficoltà, siamo riusciti a rendere sereno l'ambiente. Ora dobbiamo fare un buon lavoro in questi ultimi 20 giorni, per portare a casa questa salvezza che per noi sarebbe come vincere il campionato». —
Luca Santoni
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