Il Tirreno

la questione irrisolta 

«Campo neutro? Vorrà dire che ci seguirete in cinquemila»

Luca Barbieri

Big Mac prova a smorzare i timori dei tifosi per la capienza ridotta dell’impianto in ottica playoff: Abbiamo dimostrato di saper fare punti anche fuori 

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marina di carrara. Dopo il comunicato dei giorni scorsi della Curva Nord Lauro Perini i tifosi tornano nuovamente sulla questione stadio. Questa volta l’occasione per parlarne è stata l’ormai consueta iniziativa “Caffè Tirreno con gli azzurri”, di scena, per il suo sesto appuntamento itinerante, al Biscottificio Piemonte di viale Zaccagna a Marina di Carrara.

I tifosi presenti, infatti, tra domande e curiosità poste direttamente ai calciatori della Carrarese giacomo rosaia e Massimo Maccarone, sono arrivati al tema stadio. Un capitolo, quest’ultimo, ovviamente in ottica playoff. Insomma, fanno notare, siamo nel pieno del rush finale, poi saranno spareggi; e allora i tifosi sono preoccupati dall’ipotesi campo neutro. «Se giochiamo i playoff in un altro campo? Noi a certe cose non pensiamo, mancano ancora 4 partite di campionato e pensiamo a questo. Se dovessimo giocare fuori vorrà dire che ci seguirete in 5 mila...», scherza Maccarone che poi riprende: «Lo stadio pieno dà un supporto importante, noi però abbiamo dimostrato che in casa abbiamo sempre fatto tanti punti. Ovviamente speriamo di giocare in casa, per noi il problema più grande però è quello del terreno, ci alleniamo sempre nel nostro stadio e siamo abituati a giocare su questo».

Dallo stadio al campo, ma i playoff restano protagonisti nelle domande dei tifosi. E allora continuano a incalzare i protagonisti giallo azzurri dell’iniziativa. «Chi vogliamo evitare ai playoff? Nessuno, puntiamo al secondo posto, certo non dipenderà soltanto da noi ormai, ma ci sono possibilità. Arrivare in alto ti permette di saltare i primi turni e approdare alla fase nazionale con gli altri gironi. Sarà una battaglia, ma per noi non cambia nulla: non abbiamo paura di nessuno», replica la coppia formata da Rosaia-Maccarone.

Infine, tra i molti temi snocciolati nell’incontro tra tifosi, calciatori e giornalisti, ecco il rapporto con mister Silvio Baldini. «Il mister è un fuoriclasse, è una persona sempre pronta a dare una mano e per tutti un secondo padre che non tralascia mai niente. È lui che ha fatto la differenza per i successi di questi due anni», analizza il centrocampista azzurro.

Rapporto speciale quello con Baldini per l’attaccante ex Empoli. «Lo conosco da tantissimi anni. Abbiamo un patto: deve essere onesto con me e dirmi se devo smettere e quando. Lui come Sarri? Sì, sono molto simili, Baldini ha una personalità più forte, anche se Sarri ha la sua, ma Baldini di più. Come gioco hanno molti punti in comune: costruzione dal basso, squadre alte e profondità, ovviamente con trame a volte diverse». Parola di Big Mac. –

Luca Barbieri

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