Toscana
Big Mac e Jack Rosaia bandiere di una Carrarese che sogna il grande salto
Il 26enne centrocampista è in scadenza di contratto: «Ma ora penso al campo» Il patto di Maccarone e Baldini: «Se il mister mi vede motivato, io continuo»
carrara. «Essere una bandiera mi riempie il cuore. Mi sento apuano. Vesto per il quarto anno - non consecutivo - la maglia azzurra, e qui sto bene». Oltre cento partite con la Carrarese, un inamovibile per mister Baldini. Eppure, come ricorda il centrocampista azzurro Jack Rosaia, 26 anni da poco compiuti (il 26 marzo), il suo contratto è in scadenza e al momento non è possibile dire se il suo futuro la prossima stagione sarà ancora legato al club della città del marmo.
È una domanda che ricorre più volte da parte dei tifosi accorsi al Biscottificio Dogliani per l’appuntamento settimanale con Caffé Tirreno Azzurri. Viene rivolta a Rosaia e al giocatore simbolo di questa squadra che in tanti sognano di festeggiare in B. Big Mac Maccarone il 6 settembre compirà 40 anni. I primi mesi dopo il ritorno dall’Australia, dove si era trasferito a giocare nel Brisbane Roar, non sono stati facili, ma il suo carisma di gladiatore sportivo con tante battaglie alle spalle (in serie A con Empoli e Siena, e anche in Nazionale dove il Trap lo fece debuttare nel marzo 2002 per un infortunio a Vieri quando ancora Big Mac giocava in serie B) ne hanno fatto da subito un punto di riferimento per il team azzurro. Lui, Tavano, Rosaia e Baldini le anime di un gruppo che sta per virare la barra in direzione playoff.
«Vestire la maglia della Carrarese per così tanto - dice Rosaia - non era certamente nei miei piani, ma era quello che cercavo. Ci speravo a inizio carriera. L’obbiettivo? Continuare con gli azzurri, andando sempre più in alto. Non mi voglio porre limiti». Qualcuno gli chiede se pensa di essere appetibile per squadre di “alto lignaggio”: «Personalmente - risponde - credo di poter ambire a categorie superiori, ma spero di fare il salto con la Carrarese».
Sincero sul contratto: «Non è bello rimanere in scadenza, ma ci penseranno la società e il mio procuratore. L’auspicio è che trovino un accordo. Io penso solo al campo». Sarà anche per questo attaccamento alla maglia che è così amato dai tifosi? «Io idolo della tifoseria? - il volto di Rosaia si apre in un sorriso - È una gratificazione che mi riempie d’orgoglio».
«Per il prossimo anno - afferma Massimo Maccarone - ho un patto con il mister, dovrà essere onesto con me. Quando vedrà che non potrò allenarmi tutti i giorni, o che non avrò la voglia e la capacità di adesso mi dirà sinceramente che dovrò smettere. Quindi, decide il mister».
Già, Silvio Baldini. Con cui aveva giocato ai tempi di Empoli e che voleva Big Mac a Carrara già lo scorso anno. Così non è stato, ma l’esperienza di Maccarone (e i suoi gol) potrebbero regalare ai tifosi della Carrarese un sogno: «Noi ci proveremo», dicono insieme Maccarone e Rosaia. Il primo più serioso, il secondo più solare. Diversi ma con un obbiettivo comune. A Carrara sussurrato per ora sottovoce. —
Tiziana Gori
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