Il Tirreno

il nodo da risolvere 

«Non ne facciamo un alibi ma lo stadio a capienza ridotta penalizza sia noi che i tifosi»

Luca Barbieri
«Non ne facciamo un alibi ma lo stadio a capienza ridotta penalizza sia noi che i tifosi»

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carrara. «Non deve essere per noi un alibi, assolutamente, ma forse qualcosa la questione stadio ci ha tolto».

Non c’è, ovviamente, soltanto calcio giocato nell’ormai consueto appuntamento settimanale “Caffè Tirreno con gli azzurri”, arrivato ieri alla sua tappa numero cinque. Protagonisti questa volta gli azzurri Kevin Piscopo e Francesco Karkalis al Punto Gomme Giurlani di Avenza.

E proprio con loro, tra gli altri punti snocciolati durante la chiacchierata tra giornalisti, calciatori e tifosi, siamo tornati sul tema stadio dei Marmi. «Sì, per una tifoseria come quella della Carrarese avere lo stadio a porte chiuse, aperto a capienza ridotta, o dover andare a giocare da un’altra parte ci ha penalizzato. Perché questa è una piazza con molti tifosi, con un tifo costante che ci ha sempre seguito. Non deve essere per noi un alibi, assolutamente, ma forse qualcosa la questione stadio ci ha tolto», riflette allora Karkalis che continua sul rapporto tra giocatori e tifoseria giallo azzurra. «Abbiamo un ottimo rapporto con la tifoseria; i tifosi ci seguono sempre in tanti. Un ricordo in particolare? Penso ad Arzachena, alla prima giornata, quando siamo entrati in campo ed erano in molti sugli spalti nonostante fosse una trasferta molto lunga – risponde il centrale classe 1995 –. In alcune occasioni purtroppo non abbiamo ripagato con il risultato questo affetto che ci dimostrano, però posso confermare che noi in tutte le partite scendiamo in campo e diamo il cento per cento». Arzachena per Karkalis, dunque, la partita “casalinga”, giocata a Pontedera, contro la Juventus Under 23 per Piscopo: «Sì, è una tifoseria molto calda, mi ricordo a Pontedera contro la Juventus Under 23: ci ha fatto piacere, perché erano in tanti nonostante tutta la vicenda legata allo stadio».

E così, mentre non si sbilanciano su un ipotetico avversario da affrontare ai playoff, dalla tifoseria passiamo all’interesse mediatico che ha suscitato la Carrarese targata Baldini-Maccarone-Tavano. «Per me è il quinto anno in serie C ed è la prima volta – va avanti Karkalis. Fa piacere, ma non sorprende con Baldini, Maccarone, Tavano, Marchionni, Berti e Nardini». In coda, infine, la domanda sulle persone-chiave nella carriera da calciatore per i due azzurri. «La mia famiglia sicuramente: mi ha sempre supportato e mantenuto», la replica del centrocampista scuola Genoa; della stessa idea il compagno: «Hanno fatto, come me, tanti sacrifici. I primi tifosi? Mamma e nonna». –

Luca Barbieri

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di Redazione web