Gioco
Contro lo Scandicci vincere per fare felici i tifosi
Ormai manca solo la matematica per la retrocessione, ma l’ultima prestazione è piaciuta per intensità e gioco
Assorbita l’immeritata sconfitta contro il Gavorrano, la Massese di Paolo Malfanti ha ripreso ieri la preparazione in vista della trasferta di domenica a Scandicci. Ormai manca solo la matematica per prendere atto del ritorno in Eccellenza, ma la prestazione offerta contro il Gavorrano è piaciuta sia come intensità che come trame di gioco.
Purtroppo il fiscalissimo arbitro di turno ha mandato a carte e quarantotto i piani zebrati con l’espulsione di Bonni nella ripresa che ha fatto arrabbiare parecchio. Da lì in poi è arrivata la rimonta dei rossoblu che hanno chiuso la gara sul 3 a 1, un risultato davvero troppo pesante per i bianconeri. Ma la voglia di regalare almeno una vittoria alla tifoseria in queste ultime cinque gare della regular season è assai, un obiettivo ribadito un po’ da tutti al termine della gara.
Molto dipenderà anche dal recupero di qualche infortunato (domenica scorsa la Massese è scesa in campo senza otto potenziali titolari) per cercare già a Scandicci una vittoria per onorare al meglio la maglia. A dirla tutta, sarà un’altra battaglia giacché lo Scandicci è una formazione che si trova in piena zona play out e vorrà ottenere tre punti per alimentare le speranze di una salvezza diretta che, ad oggi, dista sei punti. Molto probabilmente in queste ultime cinque gare, Malfanti farà esordire altri ragazzi della squadra Juniores che sinora hanno fatto la loro parte quando sono stati chiamati in causa (vedi Bonni e Nardini).
Si sta lavorando anche per creare una base pensando alla prossima stagione, cosicché non si debba ripartire completamente da zero per quello che riguarda la rosa che dovrà affrontare l’Eccellenza. Chiaramente, prima di poter anche solo immaginare la squadra 2019/2020, è opportuno che la questione societaria venga risolta una volta per tutte; viceversa, saranno dolori. C’è comunque fiducia che entro breve tempo i proprietari - tifosi trovino un accordo con una delle tre cordate interessate alla maggioranza dello storico sodalizio.
Quello che conta, oltre al fatto di dare un futuro sereno alla Massese e ai suoi tifosi, è riuscire a programmare una immediata risalita in serie D per poi programmare, in un certo lasso di tempo, l’assalto alla C.
Chi arriverà, dovrà tenere ben presente questo quadro, perché da troppo tempo la Massese manca dal calcio che conta al di là dei problemi societari che sono emersi in questi mesi che definire disgraziati è eufemistico. —
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