Il Tirreno

lo spogliatoio 

«Mister Baldini? È proprio come un padre che ti dice le cose in faccia»

Luca Barbieri

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CARRARA. «Il rapporto con il mister? Per me è come un secondo padre». Parola di Ciccio Tavano. Con il capocannoniere del campionato di serie C (per tutti i gironi) e con Michele Murolo a “Caffè Tirreno con gli azzurri” parliamo anche del rapporto tra i due azzurri e l'allenatore della Carrarese Silvio Baldini. Un bomber “glaciale” da un lato e un difensore più sanguigno dall'altro, come si definiscono i due. Di poche parole entrambi, ma quando si parla di Baldini i due si aprono. «A livello personale io penso di non essere mai andato d'accordo con un allenatore. Con lui è diverso, basta dire che è un grande professionista che allena gratis. Con lui parliamo di tutto, ti dà tanto, ma vuole anche molto e non ha problemi a dirti quello che pensa», fa notare il centrale azzurro sul tecnico. Poi spazio a Tavano, con Baldini dai tempi di Empoli. «Io e lui ci diciamo tutto. Di cosa parliamo? Di tante cose; sì, certo, un po' di caccia, della famiglia, lui è un uomo dai grandi valori. Per me è come un secondo padre», confida l'attaccante ex Livorno, Valencia, Empoli e Roma, tra le altre maglie indossate in carriera. Con il re dei marcatori (16 reti) continuiamo proprio con la sua esperienza alla Roma per un commento su un altro numero 10, Francesco Totti: «È stata un'esperienza bellissima e da lui sono stato accolto benissimo nello spogliatoio. È un campione sicuramente in campo ed è un esempio fuori dal campo di gioco perché ti aiuta molto». Baldini, Totti, ma non solo al “Caffè Tirreno con gli azzurri” all'Extra: tra le curiosità e i temi anche la “scintilla” scattata con la tifoseria giallo azzurra per la coppia di calciatori. Per Tavano nasce tutto a Lucca, durante la giornata di andata della scorsa stagione: «Ho visto tante gente venuta da Carrara e ho capito quanto amassero questa squadra». Per Murolo l'episodio simbolo è un altro. «Dopo il 5-0 contro l'Alessandria, sono rimasto colpito, ho visto quanto amano questi colori». In coda c'è spazio per qualche scambio di battute direttamente tra i due. «Il difensore da evitare? Murolo. Anche dalla panchina ci dà molta carica». Anche Murolo, dal suo punto di vista, ha pochi dubbi: «L'attaccante da evitare è Ciccio: quando abbiamo giocato contro ha sempre segnato, lui è sempre così tranquillo, io sono un po' più sanguigno...». —

Luca Barbieri

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