Il Tirreno

«Sole, mare e tifo: Carrara ci ha stregato»

Alessandra Vivoli
«Sole, mare e tifo: Carrara ci ha stregato»

Alberto Alari e Lorenzo Carissoni protagonisti allo Storno «Che peccato però giocare in uno stadio aperto a metà» 

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Vengono entrambi dalla provincia di Bergamo. A Carrara hanno trovato il mare, il sole e l’affetto di un pubblico che li ha letteralmente conquistati.

I protagonisti della nostra tappa di Caffè Tirreno con gli azzurri Alberto Alari e Lorenzo Carissoni ha fatto tappa al bar ristorante “Lo storni” proprio nel cuore di Marina. Il locale che con le sue lasagne stordellate (ma anche con i tordelli classici, al ragù) ha conquistato il palato di Silvio Baldini e molti tifosi azzurri ha ospitato i due difensori della Carrarese, con tanto di brindisi e torta finale nel segno dei colori della squadra cittadina.

«Io, a Bergamo ero abituato al grande freddo in inverno, all’afa e alla pioggia in estate spiega Alari - Qui ho trovato un clima incredibile, come fosse sempre primavera. Anche la mia famiglia si è innamorata di questo posto, camminare sulla spiaggia in inverno è davvero un’esperienza bellissima ».

Stesso discorso vale per il forte difensore Carissoni.

«Da quando sono qui ho trovato il mio posto del cuore - dice - è la passeggiata sul molto, appena ho un po’ di tempo libero ci vado per ricaricarmi, è un posto incredibile forse chi ce lo ha a portata di mano non se ne accorge ma la prima volta che l’ho visto è stata davvero una emozione».

Uno scenario naturale che ha conquistato due bergmaschi doc. Ma il “miracolo” non lo hanno fatto solo il mare e le montagne: il valore aggiunto, dicono sia Alari che Carissoni, è il carattere schietto e sincero dei carraresi. Proprio come quello di Alberto Guadagni e Carlo Genovesi che sono venuti allo Storno per fare sentire il loro affetto ai ragazzi di Silvio Baldini.

E come il carattere di Roberto Rossi, il titolare del bar ristorante (collabora con lui il nipote Andrea Stoper) che ha ospitato la nostra tappa di Caffè Tirreno con gli azzurri, supertifoso della Carrarese fin da quando era ragazzino e collezionista di maglie dei calciatori che hanno avuto un ruolo importante nella squadra della nostra città.

Alla tappa marinella della nostra iniziativa non ha voluto mancare nemmeno una tifosa doc come Veronica Simonelli, 14 anni: è arrivata accompagnata dalla mamma proprio per vedere più da vicino alcuni dei protagonisti della Carrarese targata Baldini.

«Un tifo così è davvero speciale - spiega Carissoni - ed è un vero peccato che lo stadio dei Marmi sia aperto solo parzialmente. I nostri supporter sanno trasmetterci grande emozioni, noi lo sentiamo tutto il loro entusiasmo e ci dà davvero tanta forza. Abbiamo un pubblico speciale e questo ci impressiona anche nelle trasferte - continua - è davvero bello vedere tifosi che ci seguono fino in Sardegna. Questo ci fa sentire orgogliosi di fare parte di una squadra che ha saputo suscitare un così grande attaccamento nella città, nei suoi abitanti».

Anche per Alari il rapporto con i supporter della Carrarese è stata una bellissima scoperta.

«Io venivo dalla Primavera e qui ho davvero sperimentato per la prima volta una tifoseria così importante - spiega - Sono rimasto colpitissimo: ad esempio quando alla fine delle partite andiamo davanti alla gradinata tutti insieme a cantare è una cosa bellissima». «Altrettanto lo è stato salire fino ai ponti di vara per la commemorazione del tifoso azzurro morto in cava, Mauro Giannetti - prosegue - Sono stati momenti indimenticabili, sono ricordi che porterò sempre con me».

Un bellissimo rapporto con Carrara e con i carraresi, questo quello che traspare dalle dichiarazioni di Carissoni e Alari, due bergamaschi conquistati dal mood apuano che si respira allo stadio e nei dintorni.

«Stiamo vivendo una stagione davvero entusiasmante - dicono all’unisono i due giocatori azzurri - Ci piacerebbe portarla a termine nel migliore dei modi e siamo tutti concentrati su un unico obiettivo: quello che meritano questa città e questi tifosi».

E se Carissoni a passeggiare sul molo ci porta spesso la fidanzata Valentina con cui sta insieme da cinque anni, Alberto Alari al momento è single: «Ho solo vent’anni in questo momento sono concentrato su un finale di stagione che spero sia davvero importante per la Carrarese. Mister Baldini è un grande professionista, vive di passione e di pallone, e questi valori riesce a trasmetterli anche a noi».

Alla fine della tappa allo Storno un brindisi con i tifosi, davanti alla torta gialloazzurra. L’appuntamento quindi è al prossimo Caffè Tirreno. —



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