Gioco
Aurelio Andreazzoli richiamato dall’Empoli (con il suo staff apuano) per cercare la salvezza
MASSA. A volte ritornano, nel calcio molto spesso. È il caso del tecnico massese Aurelio Andreazzoli che è stato richiamato alla guida dell’Empoli in luogo di Giuseppe Iachini, con il compito di salvare dalla retrocessione gli azzurri che, oggidì, vantano un punto di vantaggio sulla zona B. Un ritorno in un momento delicato della stagione e con lo scontro diretto con il Frosinone alle porte, frutto, oltreché dei risultati non esaltanti (una sola vittoria nelle ultime undici gare), probabilmente anche di un esonero troppo frettoloso arrivato nella prima parte della stagione.
Assieme al tecnico apuano torna il suo staff che di Massa e della Massese ha parecchio visto che il secondo di Andreazzoli è l’ex tecnico della Massese, Giacomo Lazzini mentre il match analyst - figura diventata prioritaria nel mondo pallonaro - è il giovane e promettente Andrea Aliboni, anche lui massese doc. Chissà se l’aria apuana riuscirà a salvare l’Empoli così come è riuscita, nella scorsa stagione, a riportarlo in serie A a suon di reti e di vittorie, giustappunto con l’avvento di Andreazzzoli e del suo staff al posto del precedente tecnico, Vincenzo Vivarini. Ovvio che tutto il capoluogo apuano faccia il tifo per “l’Aurelio”. Un pezzo di Massa che torna ad arricchire la massima serie come negli anni si è verificato svariate volte sia sotto il profilo dei tecnici (oltre allo stesso Andreazzoli, ricordiamo Silvio Baldini e Corrado Orrico) che, soprattutto, nella fauna dei giocatori. Inutile girarci intorno, il capoluogo apuano da sempre sforna ottimi elementi che raggiungono livelli di carriera elevatissimi, perché Massa è una città sitibonda di calcio, una caratteristica che appare però come un paradosso vista la situazione in cui versa la prima squadra cittadina che sta retrocedendo in Eccellenza senza avere delle certezze sul futuro. —
Alessandro Tabarrani
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