Sicurezza
«Serve un progetto forte spero che chi arriverà abbia a cuore la Massese»
Intervista al jolly offensivo Lorenzini: daremo tutto sino alla fine per onorare la maglia, io disponibile a restare
Daremo tutto sino alla fine per il rispetto della maglia». Sono le parole del jolly offensivo, Andrea Lorenzini, che parla del momento attraversato dalla Massese che domenica andrà a fare visita al San Donato Tavarnelle.
«Viviamo di settimana in settimana – ha spiegato Lorenzini – cercando di dare sempre il massimo sia in allenamento che in partita. Il nostro impegno lo abbiamo sempre dimostrato, visto che nessuna squadra ci ha mai surclassati o messo alle corde per novanta minuti, alla fine le sconfitte sono arrivate a causa di episodi evitabilissimi.
Certamente vogliamo finire in bellezza e non abbiamo la minima intenzione di mollare».
Detto del campo, in questi giorni è tornata a farsi calda la questione societaria con l’appello dell’azionista di maggioranza, Nicola Cencetti all’imprenditoria locale di dare una mano alla Massese dopo aver lamentato una certa indifferenza nei confronti dello storico sodalizio. «Ai tifosi c’è solo da ringraziarli per tutto quello che fanno senza mai farci mancare nulla – ha proseguito il giocatore zebrato – Per il resto, fa un po’strano che gli imprenditori locali non si interessino di quello che sta accadendo alla Massese, purtroppo non dipende da noi».
Preso atto del presente, allora proviamo a proiettarci verso il prossimo futuro che dovrebbe restituire una società solida alla prima squadra cittadina, o, almeno, è quello che l’ambiente bianconero auspica. Dinanzi ad un progetto solido, Andrea è pronto a restare in bianconero al di là della più che probabile retrocessione in Eccellenza. «Vedremo cosa succederà – ha chiosato Lorenzini –, comunque rimarrei molto volentieri perché la Massese è la squadra della mia città, poi guarderemo cosa succederà a giugno.
Se sono fiducioso? Dobbiamo cercare di essere positivi, io credo alla possibilità che possa arrivare qualcuno solido rispetto invece a quelli che sono venuti prima non si sa nemmeno per quale motivo. Spero che chi arriverà possa davvero avere interesse per la Massese, io ci credo».
Come anticipato nei giorni scorsi, in ballo ci sarebbero tre gruppi (due locali e uno toscano estraneo però al tessuto produttivo apuano) che hanno manifestato interesse verso il sodalizio bianconero. Si tratta di aspettare ancora qualche settimana, poi il quadro potrà cominciare ad essere dipinto svelando l’identità de potenziali acquirenti.
Una cosa è certa: la piazza ha voglia di imprenditori che riportino la Massese laddove merita di stare, non certo di chi pensa di vivacchiare in Eccellenza. Insomma, per rilevare la Massese è necessario un progetto serio e ambizioso che riporti una certa serenità in una piazza che ne ha viste sin troppe. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google