Sicurezza
Possibile svolta, due gruppi interessati all’acquisto
Totale riserbo sulla identità delle cordate che hanno contattato i tifosi, responsabili del 96% delle quote societarie
La questione societaria torna alla ribalta in casa bianconera. Ora che il cammino in campionato è largamente compromesso, tanto che la retrocessione in Eccellenza sembra inevitabile, l’attenzione verso il futuro dello storico sodalizio è tornata a farsi alta.
Com’è noto, la totalità delle quote societarie sono nelle mani della tifoseria, rappresentata per il 96% da Nicola Cencetti e per il restante 4% da Mario Ceccarelli. L’obiettivo è quello di riuscire a terminare la stagione senza particolari problemi, senza accumulare debiti eccessivi visto che l’intenzione finale è quella di vendere a imprenditori solidi. Ora, qualcosa si starebbe muovendo, con due gruppi locali che sono già entrati in contatto con Cencetti e la stessa amministrazione comunale giacché la trattativa viene condotta su due tavoli per avere maggiore garanzia di successo. L’identità degli imprenditori coinvolti nella discussione è assolutamente top secret, vige il massimo riserbo ed è assai complicato saperne qualcosa di più. Il fatto però che siano arrivate conferme circa l’interessamento di due gruppi locali è sufficiente per accennare un sorriso. Attenzione però, negli ultimi giorni si sarebbe fatto avanti per rilevare la Massese anche una terza cordata toscana che non fa parte però del tessuto imprenditoriale apuano. Anche in questo caso sono arrivate delle conferme sebbene questo gruppo al momento si sia interfacciato solo con l’attuale società e non ancora con l’amministrazione comunale che dunque fa opera di mediazione tra le parti ricoprendo comunque un ruolo attivo. Difficile che a strettissimo giro di posta si verifichino delle novità sostanziali; più facile che l’identità degli interessati venga allo scoperto alla fine del campionato e comunque non prima di qualche settimana. Oltreché pensare a quello che sarà, la società attuale deve comunque pensare a portare a termine la stagione, coprendo le spese quotidiane.
In questo senso, l’azionista di maggioranza, Nicola Cencetti ha fatto un nuovo appello per dare una mano alla Massese.«Dopo un iniziale entusiasmo - ha detto Cencetti - gli abbonamenti si sono fermati a un centinaio di tessere vendute. Da parte dell’imprenditoria locale c’è stata più che altro chiusura quando invece servirebbe un aiuto concreto per poter terminare la stagione senza problemi». Bisogna stringere i denti per fare sì che la Massese abbia un futuro solido e ambizioso supportato da un progetto credibile messo in piedi, preferibilmente, da una cordata di imprenditori massesi. In alternativa le porte restano comunque aperte a tutti a fronte però di garanzie certe per non scivolare nuovamente in mano alle persone sbagliate. La retrocessione in Eccellenza potrà essere edulcorata solo se una delle trattative che sono in piedi oggidì andrà in porto con la prospettiva di poter risalire immediatamente e programmare il ritorno tra i professionisti entro un tot di tempo. Ma un aspetto fondamentale perché le trattative proseguano sul binario giusto è quello che il bilancio societario non si appesantisca troppo e, in questo senso, un plauso deve essere fatto ai tifosi - proprietari che ogni giorno danno l'anima per non fare mancare nulla . —
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