La manifestazione
«Otto ore allo stadio, come operai»
Ricci e Valente parlano del sistema Carrarese: qui succede una cosa unica che non avviene in nessuna altra piazza
Sognano di festeggiare la serie B con mister Silvio Baldini, davanti a una bella birretta: uno strappo alla regola che all’allenatore della Carrarese non hanno mai visto fare.
Vivono l’esperienza in azzurro in pieno spirito operaio: otto ore al giorno allo stadio. Colazione e pranzo insieme, in mensa e dal mercoledì anche la cena.
E, soprattutto, credono nel sogno che la insieme ai compagni stanno regalando alla città anche se, sostengono all’unisono: «Carrara meriterebbe uno stadio pieno e non aperto solo per metà».
Parlano i protagonisti della seconda tappa di “Caffè Tirreno con gli azzurri”: Nicola Valente e Luca Ricci.
Una lunga chiacchierata in gelateria, al Theobroma Nanus di piazza Menconi a Marina di Carrara, con tanto di foto ricordo con il gelato creato da Roberto Molinari per la Carrarese calcio. Solo una foto perché, fedeli al regime dietetico seguito dagli azzurri, quella vaniglia variegata blu tropical, non l’hanno neppure assaggiata.
la CITTà E IL MARE
«Da romagnolo sono abituato a città molto più vivaci - dice Luca Ricci a proposito di Carrara - Questa zona è molto bella, mare e montagna sono a due passi, dovrebbe solo essere un po’ svecchiata».
Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Valente: «Viviamo in una città davvero accogliente, ma come Luca credo che avrebbe bisogno di essere un po’ vivacizzata».
Se la città per i due azzurri protagonisti di Caffè Tirreno avrebbe bisogno di un po’ di brio, il mare invece va benissimo così com’è.
«Mi piace moltissimo e mi rilassa passeggiare sul mare» dice Nicola Valente che è arrivato alla gelateria Theobroma accompagnato dalla fidanzata Desiree. «Anch’io adoro il mare - afferma Luca Ricci - vengo in questa zona ma mi piace molto anche la passeggiata sul pontile di Marina di Massa».
«Se ci vogliamo rilassare e respirare aria buona - dicono insieme - in questa zona c’è davvero la grande opportunità di raggiungere il mare in una manciata di minuti».
I compagni di squadra
Il sistema Carrarese e le tante ore vissute insieme, fra stadio, palestra e mensa, hanno creato un ottimo rapporto fra i giocatori azzurri.
Tanto che ci si può permettere di scherzare su chi, fra i colleghi di squadra, non vorrebbero mai incontrare come avversario.
«Io proprio non ho dubbi - dice Ricci - Non vorrei mai dovrei coprire Ciccio Tavano. Stamani l’ho fatto in allenamento, non ti fa davvero capire niente».
Nicola Valente risponde semplicemente girando la faccia e puntando il dito “contro” lo stesso Luca Ricci: «Io non vorrei mai incontrare un difensore come te perché mi renderesti la vita davvero molto difficile».
la carrarese operaia
Non vogliono sentire parlare di “collegio” perchè non è affatto quello - spiegano - il “mood” che si respira nell’ambiente della Carrarese. Il modello semmai è un altro: quello di una squadra operaia che sta dando il massimo per riuscire a regalare la serie B alla città.
«Noi abbiamo girato diverse piazze - dicono sia Valente che Ricci - Ma quello che accade a Carrara è davvero speciale. Noi viviamo praticamente allo stadio una giornata lavorativa: non è come negli altri posti che ti alleni e poi stop. Qui viviamo il calcio tutto il giorno, anzi otto ore, proprio come una qualsiasi giornata di lavoro».
«Agyei e Foresta non mi avevano proprio raccontato tutto - scherza Luca Ricci - Mi hanno detto come funzionavano le cose qui solo dopo che avevo firmato il contratto».
Il futuro
Sia Ricci che Valente hanno un altro anno di contratto in azzurro. «Il prossimo anno ci vediamo qui, a Carrara, e la speranza è di aver ottenuto la promozione» rispondono alla domanda su come vedono il loro futuro i due giocatori della Carrarese che hanno animato la nostra seconda tappa di Caffè Tirreno, dopo l’esordio al Sushi meshi con Tommaso Biasci e Daniele Borra.
le fidanzate e le nozze
La fidanzata di Nicola Valente è veronese proprio come lui e lo segue in tutti i suoi spostamenti. «Qui a Carrara Desiree si trova benissimo e ha trovato pure lavoro»: dice.
Luca Ricci, invece, sta con la sua Alessia da dodici anni e il prossimo anno, annuncia, sarà quello delle nozze.
«La promessa l’ho già fatta - dice il forte difensore della Carrarese - il prossimo anno, quando avrò un po’ di tempo ci sposeremo e lo faremo in Romagna».
—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
