Il Tirreno

i rapporti con i tifosi 

«Che bello vedere gli striscioni alla rotatoria di Turigliano»

Luca Barbieri
«Che bello vedere gli striscioni alla rotatoria di Turigliano»

Ricci e Valente: abbiamo trovato una piazza molto importante è significativo in trasferta vedere centinaia di supporter che vengono a sostenerti

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Non usano i “social”. E questa è già una novità. «Sì, è una scelta», fanno sapere. Forse per questo, ci spiegano, non hanno modo di avere un contatto continuo con parte dei tifosi. Ma, al netto della presenza sui social network, ci sono cose che rimangono comunque impresse: uno striscione, oppure la presenza dei tuoi tifosi che ti sostengono sempre. Alla gelateria Theobroma Nanus di piazza Menconi a Marina di Carrara Luca Ricci e Nicola Valente si raccontano.

Molti gli argomenti snocciolati davanti a un pubblico attento e con i più piccoli incuriositi dall'iniziativa con i due calciatori della Carrarese. Tra i temi, dicevamo, il rapporto con il tifo giallo azzurro. «Quel contatto con i social network non c'è per noi», fanno notare, ma proseguono: «Ci hanno accolto molto bene, è bello nelle partite in trasferta vedere centinaia di persone che ti sostengono». «Mi hanno colpito quegli striscioni che mettono spesso sul viale (rotonda di Turigliano, ndc)», aggiunge Ricci. Dai tifosi passiamo all'interesse che questa Carrarese targata Baldini, Tavano e “Big Mac” ha suscitato su scala nazionale: «A livello mediatico in C non è una cosa comune; ovviamente è dovuta al mister e alla presenza di giocatori come Maccarone, Tavano e Marchionni che portano seguito. Ma per noi avere questa attenzione è importante», riflettono entrambi. Poi un punto sulle persone decisive nella loro carriera. «La famiglia», replicano in coro. «Quando sei piccolo è importante avere qualcuno vicino, quando ci sono momenti in cui non ci credi, in cui hai bisogno di sfogarti o di un consiglio», articola Valente. La strada verso i play-off. La “palla” torna poi al campo, con vista sui play-off. «In questi mesi dobbiamo cercare di fare più punti possibile perché i play-off sono una lotteria, ma non del tutto – commenta l'esterno –. Ci sono diversi fattori che incidono, tra questi anche come ci arrivi a fisicamente. L'anno scorso a San Benedetto da terzi classificati siamo stati all'incirca 20 giorni fermi e tenere il ritmo alto a livello mentale non è facilissimo. Ripeto, tanti i fattori, ma sicuramente qua con mister Baldini sarà difficile far scendere la tensione. Squadra da evitare? Non ci penso», chiude il 30 azzurro. «Noi dobbiamo cercare di arrivare in alto anche per tirarci fuori da quello che è il nostro girone che tra i 3 è sicuramente il più duro. Per dire, in questo momento “pescando” la nona andresti contro una formazione come il Novara. L'obiettivo come piazzamento? Riuscire ad arrivare tra il secondo e il quarto posto – le parole del centrale –. Avversari da evitare? Dico Catanzaro per gli altri gironi, ho visto qualche partita e giocano molto bene e poi è un campo molto caldo. L'obiettivo della stagione? La serie B – chiosa –. Domani (oggi, ndc) compio 30 anni, questo è un momento decisivo della mia carriera. Noi vogliamo la B, ma pensiamo a fare meglio ogni anno; quest'anno siamo migliorati rispetto alla stagione scorsa». —



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di Redazione web