Il Tirreno

le parole sul tecnico 

«Baldini è una mosca bianca nel mondo del pallone»

Luca Santoni
«Baldini è una mosca bianca nel mondo del pallone»

Ricci: il nostro allenatore è un uomo vero, un puro innamorato del calcio Valente: il mister non scende mai a compromessi e ti dice le cose in faccia 

3 MINUTI DI LETTURA







Numerosi e vivaci, i bambini presenti alla gelateria Theobroma Nanus ieri pomeriggio durante il secondo appuntamento del “Caffè Tirreno con gli azzurri”, che ha visto protagonisti Luca Ricci e Nicola Valente. Così come ai loro predecessori Biasci e Borra, abbiamo chiesto ai due giocatori della Carrarese di descrivere Silvio Baldini, raccontando pregi e difetti del mister azzurro. «È un uomo vero – spiega Luca Ricci – un puro innamorato del calcio e della Carrarese. Lui è una mosca bianca in questo mondo». Nicola Valente gli fa eco: «Lui non guarda in faccia nessuno. Baldini non scende mai a compromessi e ti dice sempre le cose in faccia». Un difetto del tecnico? I due giocatori concordano: «Baldini è un istintivo al 100%». Una curiosità su Luca Ricci: il difensore è nato in provincia di Arezzo, ma si sente forlimpopolese doc. «Mia mamma è aretina, mio babbo romagnolo lavorava là e così sono nato e ho vissuto i miei primi tre anni ad Arezzo. Ho parenti da quelle parti, quindi sono anche un po’aretino, ma vivo in Romagna da sempre e mi sento romagnolo. Per me sabato sarà un po’un derby». Calcisticamente è in Romagna dove Luca Ricci ha fatto i primi passi con Forlì e Cesena. «Il Cesena è la squadra che mi ha cresciuto e alla quale sono più legato. Sono riuscito ad indossare quella maglia in A, B e C e nel piccolo per me rappresenta un bel traguardo. Nel 2011-12 contro la Fiorentina. Feci gli ultimi 7-8 minuti e furono molto emozionanti. Marcai Jovetic. La più emozionante in assoluto però fu la mia seconda presenza in A contro il Genoa, perché giocai tutto il secondo tempo e marcai Palacio. Fu una bellissima esperienza, anche perché vincemmo 2-0. Com’è affrontare giocatori come Jovetic o Palacio? Jovetic lo marcai poco. Fermare Palacio fu un bel problema, ma è uno dei ricordi più cari che mi porto dietro». Sia a Ricci che a Valente abbiamo chiesto un parere sull’imminente sfida contro l’Arezzo. «Secondo me – commenta Valente – sarà una delle partite più dure della stagione. Fra quelle che puntano alle prime tre posizioni, l’Arezzo è forse la più forte, per il gioco che offre, per gli elementi della rosa. Per noi sarà importante portare a casa un risultato positivo. Arriviamo da tre risultati utili consecutivi, quindi sarebbe bello prolungare la striscia». «L’Arezzo – interviene Ricci – è la sorpresa del campionato ed è la squadra che gioca anche meglio. Sarà uno scontro fondamentale, perché loro sono terzi. Il nostro obbiettivo sarà vincere in casa sabato, anche se finora la nostra pecca è stata quella di aver perso troppe gare. Tante partite che volevamo vincere, abbiamo finito per perderle in maniera ingenua, perché c’eravamo sbilanciati. Queste sono partite nelle quali non bisogna regalare i due punti agli avversari. A volte dobbiamo essere più maturi, nel capire il momento della partita e se non puoi vincere, non devi perdere». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web