Attenzione
«Le decisioni dell’arbitro sono state grottesche»
Due rigori negati e due gialli che sono costati l’espulsione a Geraci non sono andati giù al presidente Gianni Nepori «C’è nervosismo e amarezza»
montignoso. Post partita incandescente al "Raffi" al termine degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Montignoso e Bagnolese, dove il protagonista in negativo in assoluto è stato il fischietto veneto, signor Trevisan della sezione di Mestre, con decisioni davvero incredibili che hanno danneggiato i padroni di casa. Due rigori netti su Geraci non convalidati ed anzi due cartellini gialli all'attaccante per simulazione con conseguente espulsione.
Il gol del 2-2 della Bagnolese su tutte le furie pubblico ed entourage rossoblu letteralmente inviperito a fine gara. Montignoso che avrebbe senza ombra di dubbio meritato di proseguire la sua avventura in Coppa ma che invece viene estromesso più dal direttore di gara che dalle reali potenzialità dell'avversario emiliano.
Bocche cucite in casa rossoblu al termine della gara, dove l'unico che prende la parola è il presidente Gianni Nepori di cui riportiamo quanto dallo stesso riferito:«Intanto voglio ringraziare i giocatori e lo staff per la splendida partita fatta dalla squadra e augurare alla Bagnolese Calcio di proseguire più a lungo il cammino in coppa, perché una società composta da persone veramente educate e squisite» Un inizio insomma all’insegna del fair play e del rispetto verso l’avversario, com’è giusto che sia dopo un match così intenso ma segnato dalla correttezza tra le squadra.
Ma il presidente non le manda a dire quando c’è da parlare del direttore di gara, le cui decisioni non sno affatto piaciute da queste parti. «Detto questo, con molta nervosismo e amarezza, dico che è stato un risultato condizionato da un arbitraggio inadeguato e palesemente prevenuto. Troppi gli episodi a nostro favore che il direttore di gara ha invertito con decisioni al limite del grottesco. Gli stessi nostri avversari, a fine gara e con molto imbarazzo, hanno ammesso gli errori arbitrali commessi nei nostri confronti. Mi viene da riflettere quando assisto ad arbitraggi come oggi». —
Nicola Morosini
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