Toscana
«Con i nostri supporter abbiamo un rapporto fantastico, se lo meritano»
carrara. Tommaso Biasci e Daniele Borra si preparano a riabbracciare l'ex compagno Claudio Coralli. Sabato contro l'Alessandria gli azzurri ritroveranno per la prima volta da avversario il Cobra, che ha lasciato un grande ricordo nel gruppo della Carrarese. «In campo – dichiara Tommaso Biasci - difficilmente ci incroceremo, visto che giochiamo entrambi in attacco. Io e Claudio siamo amici. In un anno e mezzo si è creato un gran bel rapporto, che va oltre il calcio. Continuiamo a sentirci al telefono e sarà un piacere rivederlo». Daniele Borra si augura «di salutarlo prima e dopo la partita, ma di non vederlo durante l'incontro. A parte le battute, anch'io sarò felicissimo d'incontrarlo. L'anno scorso, quando sono arrivato a Carrara, lui era il capitano ed è stato fra i primi ad accogliermi. Fra noi è nato un bellissimo rapporto e mi è dispiaciuto, quando è andato via». Quanto sei maturato – chiediamo a Biasci - dal tuo arrivo a Carrara, come uomo, oltre che come calciatore? «Da attaccante ho imparato tante cose qui. Sotto il profilo umano, fino a due anni fa ero abituato ad andare all'università la mattina, pranzare e poi andare all'allenamento il pomeriggio, concentrarmi due-tre ore in campo e poi continuare la mia vita. Il calcio era una professione, ma non mi occupava tutta la giornata. Stando qui, invece, l'impegno è totale. Il calcio occupa tutta la giornata, dalla mattina alla sera: colazione, allenamento, pranzo, ancora allenamento, tante volte anche la cena. Questo ti fa concentrare al massimo sui tuoi obbiettivi. Ragazzi giovani come noi devono allenarsi tanto: questo è il segreto per cercare di diventare dei numeri uno. Dal punto di vista professionale, stare qui è il massimo. Personalmente, poi, mi sento tanto cresciuto. L'anno scorso avevo collezionato più minuti. Quest'anno ho giocato meno, ma sto cercando di rendere al massimo e fare il meglio possibile negli spazi che riesco a ritagliarmi». Come sono i rapporto con la tifoseria? «Assolutamente buoni», risponde Borra. «La maggior parte dei ragazzi che conosciamo ci segue sempre, sia in casa che in trasferta. Sono persone fantastiche che frequentiamo volentieri. Prima di essere calciatori, siamo uomini. Fuori dal campo si può essere amici con chiunque e qua a Carrara ho trovato veramente tante persone, alle quali mi sono legato in maniera particolare». —L.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google