Gioco
Penultimo posto a nove punti Si cerca società per il futuro
La rincorsa alla salvezza diventa ancora più difficile dopo la sconfitta con il Bastia I primi segnali sulla proprietà potrebbero arrivare quando sarà chiara la categoria
La sconfitta in terra umbra contro il Bastia con tutta probabilità ha segnato definitivamente il cammino bianconero. La Massese è sempre più ultima in classifica staccata addirittura di nove punti dal penultimo posto occupato da un Sangimignano in netta ripresa che ora può mettere nel mirino la terzultima piazza. Vista la situazione, occorre cominciare a pensare al futuro edificando basi solide per un rilancio sia a livello societario che più prettamente sportivo. Le due cose, poi, vanno di pari passo.
Anche a Bastia, la squadra di Malfanti ha dato tutto quello che aveva uscendo sconfitta con l’onore delle armi, pagando ancora una volta disattenzioni evitabili nonostante la partita fosse stata riequilibrata dal rigore di Costantini. D’altro canto è una stagione dove nulla, ma proprio nulla, gira per il verso giusto e che, tuttavia, può essere digerita solo con la consapevolezza di avere un futuro davanti che possa rimettere a posto le cose. Nulla da dire dal punto di vista della professionalità e dell’impegno alla truppa di Malfanti, sempre sul pezzo e pronta a dare battaglia come peraltro avverrà ancora nelle prossime giornate. Non ci sono dubbi sul fatto che Mariotti e compagni giocheranno lancia in resta ogni domenica per cercare di rinviare il verdetto il più a lungo possibile anche perché mancano ancora diverse partite e, a livello individuale, è normale che i vari componenti della rosa proveranno a trarne il massimo profitto per proseguire il percorso di crescita o di rilancio. Si diceva che anche a Bastia la Massese ha fatto la sua partita uscendo a testa alta ma senza punti per muovere la classifica. A dire il vero anche con il pareggio poco sarebbe cambiato, più che altro si può recriminare per i punti gettati al vento contro Real Forte Querceta e Sangiovannese.
Ma questi discorsi lasciano il tempo che trovano, ora è il caso di ragionare su come andare avanti, su quali basi ripartire e programmare il futuro, a cominciare dall’aspetto societario che resta il nodo da sciogliere affinché tutta la matassa possa essere sbrogliata. I tifosi proprietari dello storico sodalizio stanno facendo il massimo per non far mancare nulla alla squadra e per affrontare le spese vive, quotidiane senza appesantire ulteriormente il bilancio e, al contempo, sarebbero in contatto con potenziali acquirenti anche se quello che trapela su questo fronte è quasi zero. Non è difficile immaginare che eventuali movimenti concreti potranno essere registrati non prima del termine del campionato o almeno sino a che non si conoscerà ufficialmente la categoria nella quale giocherà la Massese.
Tuttavia l’auspicio è che si faccia presto per avere modo di rilanciare i colori bianconeri nell’anno del centenario. Come testé ricordato, la retrocessione può anche essere digerita a patto che emergano certezze per il futuro. Che ci sia voglia di tornare ad esultare è piuttosto chiaro, come emerso anche durante il primo appuntamento per le celebrazioni del centenario che venerdì scorso ha richiamato oltre 100 persone al bar “L’incontro” per l’iniziativa dedicata alla Massese dei primi anni ’60 organizzata dal comitato “La Massese fa cent’anni”.
Si dice che a breve potrebbero arrivare delle novità importanti, ma questo è un po’ quello che si è sentito dire quasi quotidianamente in questi ultimi mesi. —
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