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Troppa paura di vincere il match Malfanti: sindrome “braccino”

Alessandro Tabarrani
Troppa paura di vincere il match Malfanti: sindrome “braccino”

I bianconeri devono ripartire dal primo tempo giocato in casa del Forte Cito, uno dei goleador: «Dobbiamo colmare le lacune che ci fanno perdere punti» 

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C’è ancora tanta amarezza in casa bianconera per non essere riusciti a portare a casa la vittoria nel derby di Forte dei Marmi. Due reti di vantaggio e la superiorità numerica maturata dopo l’1 a 2 non sono comunque bastate a concludere la gara con una vittoria che sembrava alla portata delle zebre.

Dopo aver subìto la prima rete è subentrato il cosiddetto “braccino” come lo stesso tecnico, Paolo Malfanti ha dichiarato a fine gara senza peraltro riuscire a sfruttare tre, quattro ripartenze che avrebbero potuto chiudere la gara portandola sul 3 a 1. Il calcio, come spesso accade, è vendicativo ed è arrivato il gol del 2 a 2. Peccato.

Ieri i bianconeri hanno osservato un giorno di riposo e riprenderanno la preparazione questo pomeriggio in vista della gara di domenica agli Oliveti contro la Sangiovannese. Sono ormai davvero poche le speranze di poter rientrare in gioco per il terzultimo posto, piuttosto, la vittoria del Sangimignano ha addirittura aumentato il distacco dalla penultima a quattro punti mentre la distanza che separa dall’ultimo posto utile per accedere agli spareggi è rimasta invariata a dieci punti. Ecco perché il mancato successo con il Real Forte Querceta ha lasciato parecchio amaro in bocca, stante il fatto che bisogna tenere presente pure la forbice tra il sestultimo posto e, appunto, il terzultimo che, per disputare i play out, non deve essere uguale o superiore a otto punti. Insomma, parlare di imprese quando mancano undici gare al termine della regular season è pure riduttivo. Comunque si va avanti e si proverà sino alla fine a mantenere in bilico perlomeno la matematica.

Tornando alla gara del “Necchi Balloni”, le note positive sono da ricercare in un primo tempo giocato piuttosto bene che ha portato, finalmente, alla realizzazione di due reti, una delle quali è stata siglata da Gianmarco Cito (alla fiera delle reti segnate dagli ex ha partecipato anche lui), elemento in crescita continua e anche mercoledì, risultato tra i migliori in campo.« Nel complesso è stata una buona prestazione da parte di tutta la squadra - ha detto Cito - che è rimasta sempre sul pezzo a parte l’occasione del loro secondo gol dove forse è calata un pochino la concentrazione a conferma che appena molliamo di un millimetro prendiamo gol. Dobbiamo migliorare e colmare queste lacune che purtroppo ci portano a perdere dei punti».

Siamo sempre lì: nella ripresa è accaduto che la Massese ha, come si suol dire, quasi avuto paura di vincere. «C’è rammarico - ha aggiunto Cito - perché eravamo in vantaggio di due reti e poi siamo andati in superiorità numerica. In una situazione del genere, dovevamo gestire meglio la partita. Perché ho scelto di venire a Massa ? Cercavo una sfida ed è stata una scelta di cuore perché volevo nuovi stimoli, giocare in un ambiente nuovo. Sono molto contento della scelta fatta e l’obiettivo è quello di migliorare giorno dopo giorno, naturalmente la situazione di classifica non è delle migliori e lo sappiamo, però per noi questa situazione deve essere anche una occasione di crescita individuale, poi alla fine della stagione tireremo le conclusioni. Ripeto, vogliamo cercare di dare il massimo crescendo ogni giorno di più».

Oggi dunque la ripresa con soli due giorni a disposizione per preparare la sfida con la “Sangio”. Davvero un campionato che non lascia il tempo di respirare. —

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