Gioco
Bentivegna è sicuro: la nostra mentalità non cambia, gli obiettivi rimangono gli stessi
Una sconfitta amara ma che non demoralizza gli azzurri a cominciare da mister Baldini: io inseguo sempre il mio sogno, che resta la serie A
I protagonisti
Silvio Baldini lo ripete più volte: è orgoglioso dei suoi e tira dritto verso il suo sogno con la Carrarese, «la serie A»; parole con cui chiude la conferenza nel post-partita. «Nell'intervallo ho detto ai miei – fa sapere il tecnico –: “Ascoltate, il Piacenza ci batte solo con un errore nostro, un calcio di rigore, un retropassaggio sbagliato oppure un calcio piazzato perché calciano bene e hanno fisicità”. Ma sul piano del dinamismo sono orgoglioso dei miei ragazzi e preferisco perdere così, anziché vincere senza merito. La mia soddisfazione è quella di far crescere i miei giocatori e far divertire chi viene allo stadio. Quando la Carrarese riuscirà a trovare una quadratura in cui tutto gira queste partite non si perdono più. Io sono orgoglioso, non voglio il tifo per me, io voglio divertirmi con la Carrarese, non devo andare alla Juventus; voglio che la gente sia orgogliosa di questa squadra e oggi uno può non essere contento del risultato, ma sicuramente è orgoglioso della prestazione», va avanti il mister azzurro.
«La Carrarese sta facendo un grande campionato – prosegue –, anche oggi una grande partita; abbiamo giocato nell'arco di dieci giorni 4 partite e giocatori di una certa età accusano di più. Maccarone e Tavano? I migliori in campo, cosa vuoi dire a uno che è capocannoniere a 40 anni o a Maccarone che prende il palo, ma domenica ti ha fatto vincere? Oggi è andata così, soffriamo, ma siamo questi, non dobbiamo perdere fiducia in quello che facciamo. Anzi, la Carrarese non perderà mai la fiducia, dobbiamo fare più punti possibili e cercare di arrivare in fondo e quando arriviamo alla fine del campionato e giochiamo ai play off se perdiamo una partita così ne prenderò atto. Sono situazioni che capitano, ci sta perdere certe partite, dispiace davanti al nostro pubblico. I “gufi”? Io non mi riferivo di certo ai tifosi, ma verso chi ha piacere quando non riusciamo a vincere», precisa. «Lo giuro sui miei figli, io preferisco una vittoria conquistata grazie al lavoro che fai, non voglio una vittoria figlia della casualità; certo in questo mondo è difficile». Infine il punto sugli infortunati. «Scaglia? Ha avuto un incidente è scivolato e si è tagliato. Caccavallo ha uno stiramento di primo grado e deve stare fermo. Ma non cerchiamo gli episodi, io posso giocare con la Berretti, ma gioco per vincere e non per non perdere. Lo ripeto, Baldini non sarà mai un problema, io prima di arrendermi ho il mio sogno: la serie A», conclude.
Dopo Baldini, in sala stampa, ecco il fantasista azzurro Accursio Bentivegna che parte dall'analisi della partita. «La nostra mentalità non cambia – osserva Bentivegna – continuiamo in questo percorso per fare qualcosa di importante. Anche partite così ci aiutano a crescere e dobbiamo prendere il lato positivo. Sto meglio, sono stato penalizzato dagli infortuni, adesso sto dando il cento per cento per dare il mio contributo alla squadra e proviamo a realizzare il nostro obiettivo che rimane la serie B senza passare dai play-off. Nel caso ovviamente ce la giochiamo senza aver paura di nessuno. La mia prestazione? – chiosa – Devo essere più concreto e preciso nell'ultimo passaggio e nel tiro». —
Luca Barbieri
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