Il Tirreno

qui massese 

Squadra e tifosi lottano ancora ma di acquirenti neppure l’ombra

Alessandro Tabarrani
Squadra e tifosi lottano ancora ma di acquirenti neppure l’ombra

I ragazzi di Malfanti hanno ripreso la preparazione per la gara contro il Trestina Nessuna conferma dell’interesse di gruppi imprenditoriali locali per il futuro

3 MINUTI DI LETTURA





massa. Archiviata la sconfitta di Montemurlo con il Prato, la Massese di Paolo Malfanti ha ripreso ieri la preparazione in vista della gara di sabato agli Oliveti contro lo Sporting Trestina. Le zebre proveranno a reagire immediatamente con l’obiettivo di sfruttare il turno casalingo per ritrovare una vittoria che consenta di accorciare sui play out ora distanti un’eternità.

Solo con i tre punti infatti è possibile pensare di mantenere accesa quel minimo di fiammella rimasta ad ardere nei cuori della tifoseria bianconera. Le giornate passano a anche se mancano ancora tate partite (tredici) al termine della stagione regolare le possibilità di agganciare in extremis almeno il terzultimo posto si riducono sempre più.

Nel frattempo, spostando un attimo l’attenzione sulle questioni esterne al campo di gioco, quello che interessa più di tutto è che la Massese, a livello societario, possa avere un futuro sereno. Al momento elementi che rassicurino su tutto questo non ce ne sono: la società continua a rimanere nelle mani dei tifosi e le uniche voci che si sono accavallate sino a qualche tempo fa parlavano di approcci più o meno timidi da parte di gruppi imprenditoriali locali e non che, tuttavia, sono evaporati senza portare a nulla.

È chiaro che la “mission” principale da parte dell’attuale dirigenza - tifosa è quella di mantenere la barca pari, cercando di arrivare a fine stagione senza che il bilancio societario faccia troppa acqua facilitando così eventuali trattative per rilevare il pacchetto di maggioranza dello storico sodalizio che tra poco festeggerà cento anni di vita. In questo senso la stessa tifoseria sta organizzando mostre fotografiche, video e quant’altro possa far venire i lucciconi agli occhi per celebrare nella maniera migliore un compleanno così importante ma che passerà in un momento assai delicato.

Peraltro qualcosa si comincia a vedere nel profilo Facebook “La Massese nella Storia” dove è apparsa una bella fotografia risalente alla stagione 1984/85 allorché si gioco Massese - Civitavecchia sotto la neve, in quell’anno, il 1985, che fu caratterizzato dalle abbondanti nevicate rimaste nella storia del capoluogo apuano. Una istantanea che mostra i capitani delle due squadre al centro del campo prima del calcio d’inizio, con il terreno dello stadio degli Oliveti ammantato di bianco.

Tornando però alla cruda attualità, si diceva di come portare avanti la stagione in una situazione così precaria, visto che al termine del campionato manca ancora parecchio. Gli incontri tra l’amministrazione comunale e la dirigenza bianconera al momento non paiono aver portato grossi benefici in termini generali; piuttosto, si era parlato dell’organizzazione di un’asta dei marmi che, sino a poco tempo fa, era data quasi per certa. Nelle ultime ore però sembra che l’iniziativa sia saltata definitivamente con buona pace di chi pensava di poter contare su quei piccioli per avere un aiuto importante nella gestione delle spese vive. Bisognerà capire come trovare le risorse per affrontare il quotidiano senza troppi patemi, mantenendo la società in uno stato accettabile per eventuali compratori. Ormai si è capito che prima di conoscere la categoria nella quale la Massese giocherà nella prossima stagione nulla accadrà.

Il problema è affrontare, sostenere il presente. Almeno la strada da percorrere, retrocessione o meno, si auspica venga trovata attraverso la buona volontà di tutti. —

Alessandro Tabarrani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa