Sicurezza
«Perdendo così abbiamo accontentato i gufi»
Silvio Baldini non le manda a dire: per fortuna il nostro popolo è più grande di chi ci critica per il centrocampo e i gol presi
CARRARA. «Mi dispiace perché perdendo con la Pro Vercvelli in questo modo abbiamo accontentato i “gufi”».
Non vuole creare polemiche, precisa prontamente Silvio Baldini, ma prima di chiudere l'analisi del post match c'è tempo per qualche stoccata lanciata dal mister. «Tanti dicono che vogliono bene alla Carrarese... C'è una parte, che a Carrara sono il 20 per cento, che sono quei “gufi” che dicono che dobbiamo giocare con il centrocampista in più e che la Carrarese prende sempre troppi gol ogni partita - mette in evidenza il tecnico - Ma il nostro popolo è più grande dei “gufi” e queste persone ci danno lo stimolo in più per fare meglio», chiosa il tecnico azzurro.
Chi invece, pur da diretto concorrente per i vertici della classifica, plaude al sogno di Baldini è il vice allenatore della Pro Vercelli Luca Salvalaggio, in panchina al posto dello squalificato Vito Grieco. Nativo di Castelnuovo Magra, Salvalaggio ha indossato la maglia azzurra per quattro stagioni a metà anni Novanta.
«Ho un buonissimo rapporto con Baldini a cui faccio i complimenti», le parole dell'ex difensore azzurro che nella stagione 1995-1996 a Carrara è stato allenato proprio dall'attuale tecnico marmifero.
«Sì, l'ho avuto, il mister parla di sogno – prosegue – e se lui, con la gente che lo circonda, ha creato questo entusiasmo, questa passione che ho visto allo stadio e che mancava da un po' qui, allora bisogna fargli solo applausi. Mi fa piacere e spero possa continuare, anche perché io ho tanti amici che tifano la Carrarese».
Poi il punto sulla partita, per una vittoria per i piemontesi che vale il primato e il "più" 5 sugli azzurri.
Per la Carrarese, invece, è la seconda sconfitta consecutiva in campionato dopo la trasferta di Busto Arsizio.
«Il pareggio alla fine sarebbe stato il risultato forse più giusto - ammette il vice di Grieco -; noi siamo venuti qui con l'intento di giocarcela proprio com'è successo e abbiamo avuto la bravura di sbloccare la partita pur soffrendo», va avanti.
«Se siamo i favoriti per vincere il campionato? I numeri dicono questo, ma noi non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti il 30 di agosto: da una retrocessione e senza sapere nulla sui giocatori che avevamo. L'errore più grosso sarebbe quello di dimenticarcelo; noi dobbiamo giocare tutte le partite alla morte, siamo una squadra che porta a casa le partite soffrendo. Non pensiamo di essere forti, ricordiamoci sempre da dove veniamo», ribadisce Salvalaggio in chiusura.
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Luca Barbieri
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