Il Tirreno

serie d 

La Massese perde ancora sempre più lontani i playout

Alessandro Tabarrani
La Massese perde ancora sempre più lontani i playout

Il cambio di panchina con l’addio di Bonuccelli non ha portato gli effetti sperati Obiettivo comune terminare “a testa alta” e programmare un futuro solido

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massa. Chi sperava di lasciare almeno l’ultimo posto sfruttando la partita di San Gimignano è rimasto deluso una volta di più.

La Massese ha collezionato una nuova sconfitta e visto assottigliarsi le speranze di agguantare perlomeno i play out sebbene la distanza dalle squadre che, ad oggi, si giocherebbero la salvezza agli spareggi sia rimasta la stessa. Il fatto è che bisogna procedere con realismo senza immaginare o bramare una rimonta che appare come una vera e propria impresa che potrebbe concretizzarsi solo con una serie di vittorie consecutive in grado di rimettere in carreggiata le zebre.

I più ottimismi si attaccano al buon secondo tempo giocato tra le colline fiorentine, tuttavia, neppure questo è bastato per portare a casa un risultato positivo ma solo a dimezzare lo svantaggio. Il cambio improvviso di panchina con l’addio di Bonuccelli non ha dunque portato quella scossa che tante volte avviene in una squadra di calcio; più che altro la prima frazione di gioco ha visto un cambio di modulo che più che fungere da sprone ha ulteriormente inibito qualsivoglia velleità bianconera. Nella ripresa, appunto, Malfanti è poi tornato alle origini segno evidente che il problema della Massese non era (e non è) legato al modulo.

I limiti della rosa sono evidenti ma è altrettanto vero che chiedere di più, dinanzi alla situazione societaria che i tifosi stanno portando avanti con tanta volontà, non è possibile. Proprio su questo fronte si dovranno concentrare gli sforzi da qua al termine della stagione, permettendo di chiudere il sipario senza lasciare debiti al di là di quello che sentenzierà il campo.

In questo momento non sono attesi movimenti significativi che prevedano l’entrata di cordate locali o altre soluzioni; normale che se qualcuno stia facendo un pensierino a rilevare lo storico sodalizio voglia prima aspettare il termine del campionato. Ecco perché sarà importante lavorare sul fronte dei conti prima di ogni altra cosa. Dopodiché si potrà progettare un rilancio.

Detto questo, tornando invece a parlare di calcio giocato e del cambio avvenuto sulla panchina bianconera, al momento la squadra resta nelle mani di Paolo Malfanti, non sembra essere imminente l’arrivo di un nuovo tecnico anche se nei prossimi giorni se ne capirà qualcosa di più considerando che la società a guida della tifoseria si confronterà per prendere una decisione definitiva pure sul punto legato all’allenatore. Domenica agli Oliveti arriverà una delle “big” del girone, quel Ponsacco che sta lottando al vertice della classifica e che cercherà di sfruttare il momento di fragilità attraversato dalla squadra apuana. Ci vorrà un partitone da parte delle zebre per riuscire a fermare una formazione candidata a lottare per la promozione in serie C sino all’ultimo.

Di fronte ad una classifica impietosa però non c’è nessuna voglia di gettare la spugna, e ci mancherebbe altro, pure pensando che siamo solo all’inizio del girone di ritorno. Provare a dare un senso all’ultima parte della stagione deve essere l’obiettivo comune; terminare, mal che vada, a testa alta, avendo però creato le condizioni per un programma futuro solido facendo leva anche sulla linea diretta creatasi tra la società stessa e l’amministrazione comunale che, si auspica, possa portare risultati concreti a stretto giro di posta. —

Alessandro Tabarrani

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