Gioco
Il gran ritorno di Nelso Ricci al Livorno di Spinelli
Il giorno di San Silvestro è arrivata la notizia del ritorno a Livorno di Nelso Ricci otto anni e mezzo dopo la sua ultima avventura amaranto. Così parla il ds carrarese.
Direttore, bentornato. Ma veniamo al sodo. Chi lo fa il mercato. Lei o Facci?
«Non ci sono dubbi: Facci».
Ma non è che rischiate di andare in contrasto?
«No, no. Ripeto che farà tutto Facci, ci mancherebbe altro».
E allora quale sarà il suo incarico?
«Faccio una premessa. Non vado a Genova da sei o sette anni, ma sono molto amico di Spinelli. In questi anni siamo sempre stati in contatto. Poi quando ho avuto qualche piccolo problema di salute mi chiamava ogni venti giorni».
Sì, ma lei non è tipo da venire solo in nome di un’amicizia. Deve essere operativo…
«Al massimo posso dare qualche consiglio. Ma neanche, perché Facci non ne ha bisogno. Io andrò a vedere qualche giocatore giovane. Non mi metto certo a fare mercato, a chiamare questo o quel procuratore».
Quindi fungerà da osservatore?
«Sì, ecco. Osservatore è una buona definizione. Non voglio incidere sulla prima squadra. Non sarebbe nemmeno giusto. Ho visto un allenamento e due partite, quelle contro Verona e Padova».
E che idea si è fatto della squadra?
«Ha dei valori, altrimenti non si va a pareggiare a Palermo e non si ferma il Verona. Con il Padova c’è stato un passo indietro, ma dopo quel gol balordo c’è stata una bella reazione anche in considerazione che si trattava della terza partita in una settimana. Mi ha sorpreso il Padova che ha giocato con quattro ragazzi del ’97, un ’96 e un ’95».
Detto questo servono rinforzi, giusto?
«Credo proprio di sì, anche perché nel girone di ritorno ci sarà da soffrire. A breve restituiranno due o tre punti al Foggia e questo peserà nella corsa alla salvezza. Il mercato, però, è lavoro di competenza di Mauro Facci. Con Roberto Breda forma un binomio molto affiatato. Si conoscono da una vita. Sono amici, hanno giocato e lavorato insieme. Hanno fatto grandi cose a Latina. Per fare un paragone tra loro c’è lo stesso rapporto che c’è tra me e Cristiano Lucarelli». —
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